quando siete felici, fateci caso

kvpiccolo libro che raccoglie discorsi del grande kurt vonnegut, discorsi tenuti spesso alle cerimonie di laurea di università americane – le parole sono semplici e profonde e colpiscono al cuore

vonnegut ribadisce spesso un concetto: l’importanza di riconoscere i momenti di felicità – anche io sono convinto che questo sia un potente antidoto al lamentoso pessimismo che affligge tanti italiani

come dice kv: “cosa c’è più bello di questo?” – “If This Isn’t Nice, What Is?” – dirlo a sè e agli altri è il modo di riconoscere i momenti per cui la vita vale la pena di essere vissuta

altro concetto che mi ha colpito è l’idea che molte crisi di coppia derivino dal bisogno di famiglie allargate, di comunità estese, dal fatto che “da solo non mi basti” – oppure la contrapposizione frontale tra l’odio, che discende dalla legge del taglione di hammurabi, e l’amore, riconosciuto anche nel vangelo dall’agnostico scrittore

il tutto con parole semplici e frasi che spazzano via mille filosofismi: “di regola io ne conosco una sola: bisogna essere buoni, cazzo

“Una delle cose che trovava deplorevole negli esseri umani era che si rendevano conto troppo raramente della loro stessa felicità. Lui invece faceva del suo meglio per riconoscere apertamente i momenti di benessere. Capitava che d’estate ce ne stessimo seduti all’ombra di un melo a bere limonata, e zio Alex interrompeva la conversazione per dire: «Cosa c’è di più bello di questo?» Spero che voi farete lo stesso per il resto della vostra vita. Quando le cose vanno bene e tutto fila liscio, fermatevi un attimo, per favore, e dite a voce alta: «Cosa c’è di più bello di questo?»”

“La vendetta genera vendetta, che genera vendetta, che genera vendetta, formando una catena continua di morte e distruzione che lega le nazioni di oggi alle tribù barbare di migliaia e migliaia di anni fa. Può darsi che non riusciremo mai a dissuadere i governanti del nostro paese o di qualunque altro paese dal reagire con la vendetta, con la violenza, a ogni offesa o torto. Nell’attuale Era della Televisione continueranno a trovare irresistibile la tentazione di diventare intrattenitori, di fare a gara coi film nel far saltare in aria ponti, stazioni di polizia, fabbriche e quant’altro. Incendi, esplosioni. Venite a guardare. Oddio… oh, wow.”

“… se qualcuna di voi ragazze ben istruite si troverà nella posizione di consulente riguardo a un matrimonio in crisi, per favore rendetevi conto che il vero problema potrebbero non essere i soldi, il sesso, il potere o l’educazione dei figli. Il vero difetto della moglie, dal punto di vista del marito, potrebbe essere che lei da sola non gli basta. Il vero difetto del marito, dal punto di vista della moglie, potrebbe essere che lui da solo non le basta. Se stabilite che è questo il vero motivo per cui si strillano contro, ditegli di diventare più numerosi l’uno per l’altra entrando a far parte di una famiglia allargata artificiale: come gli Hell’s Angels, per dire, o l’Associazione Umanista Americana o la parrocchia più vicina. “

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