francigena sud 2016 – da cori a sezze

tappa record: complice il solito errorino e l’albergo d’arrivo a 4 km dall’ingresso in paese, oggi ho camminato 38 km – la tappa è la più lunga e faticosa: 30 km con molto dislivelli … come farla più difficile? “potrebbe piovere!”

prendo un acquazzone esagerato sulla montagna sopra cori senza nessun riparo se non qualche albero: nel quarto d’ora più violento sto fermo sotto l’ombrello con lo zaino tra le gambe – in quel momento passa una panda della forestale e mi chiede se è tutto ok … mi trattengo e faccio il gentile, loro mi offrono un passaggio e io rifiuto gentilmente: se ne vanno guardandomi strano (“ma guarda ‘sti vecchietti che vanno in giro con ‘sto tempo”) e sono sollevati quando ci salutiamo due ore dopo in paese

la montagna è aspra e pietrosa, solo pochi alberi, pecore e cavalli – arrivo a norma e scendo per la vecchissima mulattiera dove molti tratti in pietra sono ancora perfettamente conservati

arrivati in pianura si incontra l’abbazia di valvisciolo e subito si risale ripidi fino a sermoneta – la strada si infila in una valletta, sbaglio incrocio (zero cartelli) ma me ne accorgo subito perché la strada cambia direzione e punta esattamente all’opposto

riprendo la strada giusta (santo gps) che diventa un sentiero che prima si affaccia a strapiombo sulla pianura e poi entra in un altopiano pieno di mucche: fango + mucche = delirio, fatico per un’ora per percorrere due km di fango (non solo) scivoloso e infido – la scarpe diventano delle zeppe e rischio più volte il volo nel pantano

finalmente ne esco e mi appare sezze, con in lontananza il monte sopra terracina e il circeo – purtroppo ho prenotato da dormire dall’altra parte del paese, ma mi rifiuto di prendere un bus, la prendo come una sfida di resistenza e tiro dritto

la pioggia, che dopo l’acquazzone iniziale ha continuato a intermittenza tutto il giorno, mi grazia nel finale e un temporale fragoroso esplode quando ormai sono sotto la doccia

One thought on “francigena sud 2016 – da cori a sezze

  1. Carlo, ma ce dobbiamo preoccupa’? Comunque, se becchi un altro temporale, fai tutto ma non ti mettere sotto un albero isolato per nessun motivo, mi raccomando. Bon voyage! Questo tuo ultimo diario di viaggio mi sta appassionando: potrei fare una follia analoga, temo. Meno male che ci pensano le mucche a distogliermi… :-)))

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