francigena 2016 – perché

francirientrato nel quotidiano dopo la prima esperienza nella francigena del sud (post da qui a qui), mi viene voglia di spiegare perché faccio la francigena e perché la faccio da solo

tutto nacque più di dieci anni fa, con un gruppo di amici a cena si fantasticava della vacanze ideale: le ipotesi andavano dalla polinesia all’alaska, i mezzi di trasporto dalla barca a vela alla slitta trainata dai cani al pallone aerostatico – quando toccò a me ebbi una percezione improvvisa, un insight, e dissi di getto “vorrei camminare da solo per una settimana in italia, magari in toscana”

quasi mi stupii della risposta, inattesa anche per me, e iniziai a riflettere, cosa mi impediva di farlo? la vacanza camminando è semplice da organizzare, economica, volendo anche breve – e allora mi ricordai della francigena, che allora iniziava ad essere tracciata, almeno nella tratta italiana dal gran san bernardo a roma, ed iniziai a organizzarmi

ormai sono più di dieci anni che (quasi) ogni anno mi ritaglio una settimana per farmi da 5 a 7 tappe in cammino – alcune tratte le ho fatte più volte (la più conosciuta siena-viterbo, poi la lucca-siena) – ma cosa mi motiva, perché mi piace tanto? provo ad elencare (per voi, ma anche per me)

  • intanto lo stare soli con sé stessi, trovare il tempo di guardarsi dentro, ascoltare le voci di dentro, fare quello che dagli scout chiamavamo “deserto”, la libertà assoluta della solitudine, importantissima in queste nostre vite così piene di persone
  • ricordarsi di avere un corpo, ritrovare la fatica, provare di nuovo la fame, spingere il cammino fino a trovare i limiti del proprio corpo – ogni anno, dopo la camminata, mi sembra che il corpo mi ringrazi per questa fatica, per aver spinto al limite, come se questo gli fosse necessario per sopravvivere a una vita più sedentaria
  • vedere luoghi da un altro punto di vista: camminare per posti, anche molto conosciuti, garantisce un punto di vista completamente diverso, come se si facesse parte del paesaggio, invece di guardarlo dal di fuori
  • conoscere persone che altrimenti non incontreremmo mai: gli incontri in cammino sono magici, dai vecchietti con cui chiacchierare intorno alla fontana, all’albergatore con cui scherzare, alle persone che ti fermano e ti chiedono dove vai e perché ci vai a piedi – sempre persone fuori dai nostri mondi, troppo spesso auto-referenziali, fatti da persone troppo simili a noi – una ricchezza

 

 

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3 thoughts on “francigena 2016 – perché

  1. …Ma devo fare una confessione: quando eri ancora in viaggio mi era venuto un proposito “delinquenziale”, tipo zingarata di “Amici miei”: organizzare un’imbarcata di amici in macchina per affiancarci durante la tua faticosa camminata, salutandoti festosamente…:-))) !

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