mattatoio n. 5

kv1rileggo anni dopo il capolavoro di vonnegut, un libro delicato che tratta con dolcezza il tema della guerra – gli occhi del protagonista billy vedono gli orrori della distruzione di dresda e vedono le meraviglie degli extraterrestri che viaggiano nel tempo: questi occhi non perdono mai il senso profondo dell’umanità

il libro è un urlo intransigente contro tutte le guerre, specie quelle raccontate dai vincitori – billy ci obbliga a pensare alle cose veramente importanti e a credere che sia sempre possibile ritrovarsi un giorno rapiti dagli alieni, rinchiusi in uno zoo con la donna più bella del mondo ed essere capaci di abbracciare con uno sguardo la propria vita senza più preoccuparsi del tempo

“”Mattatoio n. 5″, il suo libro più influente (e per molti il suo capolavoro), gli spalanca le porte dell’Olimpo letterario. Commenterà l’autore, caustico e beffardo come sempre, una dozzina di anni dopo: ‘L’atrocità di Dresda, tremendamente costosa e meticolosamente programmata, fu così insensata che solo una persona sull’intero pianeta ne ricavò qualche beneficio. Io sono quella persona. Ho scritto questo libro, che mi ha fatto guadagnare un mucchio di quattrini e che ha fondato la mia reputazione, quale che sia. In un modo o nell’altro, ho preso due o tre dollari per ogni persona uccisa. Bel mestiere il mio, eh?’.”

“”Beh, io lo so” fece lei. “Fingerà che eravate degli uomini invece che bambini, e poi ne tireranno fuori un film recitato da Frank Sinatra e John Wayne o da qualcun altro di quegli sporchi vecchioni che vanno pazzi per la guerra. E la guerra sembrerà qualcosa di meraviglioso, e così ne avremo ancora un bel po’. E a combatterle saranno dei bambini come quelli che ci sono di sopra.”

“Ho detto ai miei figli che non devono, in nessuna circostanza, prender parte a un massacro, e che la notizia di massacri compiuti tra i nemici non deve riempirli di soddisfazione o di gioia. Ho anche detto loro di non lavorare per società che fabbricano congegni in grado di provocare massacri, e di esprimere disprezzo per la gente che pensa ci siano necessari congegni del genere.”

“Erano gente spregevole, quelli di Sodoma e Gomorra, come tutti sanno. Il mondo stette meglio senza di loro. E alla moglie di Lot, naturalmente, fu detto di non voltarsi indietro a guardare il luogo dove prima c’era quella gente con le sue case. Lei invece guardò, e per questo io la amo: perché fu un atto tanto umano. E così fu trasformata in un pilastro di sale. Così va la vita.”

“Questa è proprio una domanda da terrestre, signor Pilgrim. Perché ‘lei’? Perché ‘noi’ allora? Perché ‘qualsiasi cosa’? Perché questo momento semplicemente ‘è’. Non ha mai visto degli insetti nell’ambra?”
“Sì.” Effettivamente, Billy aveva in ufficio un fermacarte formato da un globo di ambra levigata con tre coccinelle incastonate.
“Beh, eccoci qui, signor Pilgrim, incastrati nell’ambra di questo istante. Non c’è nessun ‘perché’” “

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