olive kitteridge

un romanzo composto da una serie di racconti tutti ambientati in una cittadina di pescatori del maine – la rete dei rapporti tra le famiglie è il fil rouge che lega tra loro le storie

storie semplici, di famiglie e coppie raccontate come viste da lontano, condensando in poche pagine i decenni ed estraendo i pochi eventi significativi della vita di ciascuno  – viste così, tutte le vite perdono di significato e sembrano spesso una insensata attesa della morte

solo una cosa illumina queste vite e le rende degne di essere vissute: i momenti di affetto, tenerezza e amore che molti dei personaggi incontrano quasi per caso, vagando nel mondo – quei momenti,  descritti dalla strout con parole nette e sommesse, ci rimettono in pace con il mondo

“poi mentre il piccolo aeroplano si alzava in volo e Olive vedeva dispiegarsi sotto di sé campi di un verde tenero e luminoso sotto il sole del mattino, e più lontano i contorni della costa, l’oceano scintillante quasi piatto, solcato dalle minuscole scie bianche di qualche peschereccio da aragoste, in quel momento Olive aveva avvertito un sentimento che non si aspettava più di provare: un improvviso impeto di avidità per la vita. Si era sporta in avanti, sbirciando fuori dal finestrino: dolci nuvolette bianche, il cielo azzurro come il suo cappello, il verde novello dei campi, la grande distesa d’acqua: visto da lassù tutto appariva meraviglioso, sorprendente.”

“come se nell’atto di amare sua moglie si stesse unendo a tutti gli uomini nell’atto di amare il mondo delle donne, che racchiudevano nel profondo di se stesse l’oscuro e vellutato segreto della terra.”

“C’erano momenti, proprio come quello, in cui Olive avvertiva chiaramente la forza disperata con cui ogni abitante di questo mondo lottava per ottenere ciò di cui aveva bisogno. Per la maggior parte di loro si trattava di un senso di sicurezza nel mare di terrore in cui sempre più si stava trasformando l’esistenza. La gente riteneva che l’amore avrebbe fornito quella sicurezza, e forse era vero.”

” C’erano giorni, se lo ricordava, in cui Henry le teneva la mano mentre tornavano a casa, due persone di mezza età, nella pienezza degli anni. Si erano resi conto della gioia tranquilla di quei momenti? Molto probabilmente no. La maggior parte della gente non era abbastanza consapevole della propria vita mentre la viveva. Ma ora lei aveva quel ricordo, un ricordo sano e puro.”

“E in quel momento si rese conto che per la maggior parte della sua esistenza aveva continuato a ripetere tra sé: questa non può essere la mia vita.”

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