la sottile linea scura

la-sottile-linea-scural’america profonda degli anni ’50 descritta da lansdale con gli occhi di un adolescente che cresce in mezzo ai misteri di una provincia povera e razzista – su tutti, il problema dell’integrazione razziale e il tema dell’amicizia tra bianchi e neri

il protagonista viene iniziato al mondo degli adulti, in mezzo a storie macabre e una violenza diffusa, sostenuto dalla sua etica e dalla guida di un vecchio dalla pelle scura

“Diventai tutto rosso. — Ora non te la prendere, — disse Buster. — Sto solo scherzando. Un uomo deve imparare a scherzare e ridere di se stesso e sapere che non c’è nulla di male a pensare alle tette. Se non lo fai, non vali una beata cicca. Pensarci troppo, alle tette, è il segno di un’ossessione, ma il non pensarci proprio sta a significare che ti manca qualcosa. … Una delle cose che faresti meglio a imparare a scherzarci sopra, sono le donne che non puoi avere, perché saranno legioni, sta’ sicuro.”

“Man mano che l’estate si avviava alla conclusione, e la scuola incombeva all’orizzonte, tentai di ingozzarmi il più possibile del tempo libero che ancora mi restava.”

“Quello che segui alla morte di Buster fu un periodo di grandi mutamenti. Nell’aria si udiva il ruggito dei diritti civili, e la confusione fu grande, cosi come la cattiva volontà di tanti. Ma alla fine, col passare degli anni, le cose cambiarono sul serio.”

 

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