gilead

un vecchio pastore di anime nello sperduto iowa (midwest usa) scrive una lunga lettera al figlio giovane raccontandogli la sua vita e quella della sua famiglia – in particolare racconta le vite del nonno e del padre, ambedue pastori, uno appassionato abolizionista, l’altro rigido osservante

il protagonista narrante ha sposato da vecchio la madre del bimbo e, ora che si avvicina la fine della vita, torna con la memoria a vecchi eventi che lo hanno condizionato – tenera la coscienza della differenza di prospettiva tra chi è vicino alla morte e chi, come la moglie e il figlio, sono molto più giovani

per qualche aspetto è una situazione simile alla mia con l’ultima figlia, anche se le differenze di età nel libro sono molto più elevate (69 anni con il figlio, contro i miei 50) – ma anche io mi trovo a pensare che non vedrò invecchiare la mia figlia più piccola e che lei già oggi vede un padre più vecchio dei padri delle sue amiche

accanto a queste riflessioni sull’età e sulla storia della famiglia e degli stati uniti, lunghe e noiose divagazioni religiose appesantiscono il libro e lo rendono meno piacevole

“Un sole splendente si era levato dopo una forte pioggia, e gli alberi fradici scintillavano. D’impulso, probabilmente per mera esuberanza, il ragazzo saltò su e afferrò un ramo, e una tempesta d’acqua luminosa si abbatté sui due, che scoppiarono a ridere e scapparono di corsa, la ragazza spazzandosi via l’acqua dai capelli e dal vestito come se fosse un po’ disgustata, ma non lo era. Era uno spettacolo bellissimo, come un quadretto preso da un mito.”

“Nell’eternità questo mondo sarà Troia, penso, e tutto quello che è successo qui sarà l’epica dell’universo, la ballata che canteranno per le strade.”

“Comunque, voi due state ballando sotto il vostro piccolo acquazzone iridescente, urlando e battendo i piedi come ogni persona assennata dovrebbe fare quando si imbatte in una cosa tanto miracolosa come l’acqua.”

“Vorrei poterti trasmettere il ricordo che ho di tua madre in quel giorno. Vorrei poterti lasciare alcune delle immagini impresse nella mia mente, perché sono talmente belle da rendermi insopportabile l’idea che si spegneranno insieme a me. Ma del resto questa vita possiede una leggiadria mortale tutta sua.”

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father (3), blogger (vaccaricarlo), biker (Ducati)
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