se ami qualcuno dillo

l’altra  sera a casetta rossa un nuovo amico di garbatella ha organizzato un incontro tra due filosofi-scrittori: da una parte lorenzo gasparrini, autore del libro “diventare uomini“, dall’altra marco bonini, autore del romanzo oggetto di questo post – titolo dell’incontro “smantellare il patriarcato”

carina la presentazione dove ognuno ha presentato il libro dell’altro, bello trovare altri maschietti che capiscono che la nostra felicità passa per la rivoluzione di quello che ci hanno insegnato da piccoli, passa per la distruzione di quella divisa che ci hanno imposto – bello il parallelo tra i due libri, un saggio e un romanzo che davvero parlano dello stesso problema e suggeriscono soluzioni simili, uno parlando alla parte razionale del cervello, l’altro parlando alle emozioni, al cuore

la sera torno a casa con il libro di marco, siamo soli con la mia principessa (mamma è all’estero per lavoro) e inizio a leggere il libro, che poi riprendo e concludo all’alba del giorno dopo – finisco il libro con le lacrime agli occhi per la commozione di aver trovato un altro amico che vive e rivive le cose come me

nel libro il padre del protagonista ha un infarto e la sua malattia, ma soprattutto la sua rieducazione, sono l’opportunità di ripensare l’educazione sessista che ci è stata data, inventando poi modi per superarla – un libro leggero che si legge in una notte, pieno di immagini di una famiglia piena di personaggi come tutte le famiglie

un libro centrato sul rapporto del padre col figlio maschio, un libro che mi fa ancora oggi sentire la mancanza di mio padre e che mi fa dispiacere perché non ho avuto il tempo di discutere con lui della sua malattia di cuore e delle divise mortali che ci avevano cucito addosso

“Mio padre è la chiave di volta di tutta la mia vita. Mio padre è il modo in cui guardo mia madre, il modo in cui gioco con mio figlio, il tono con cui mi rivolgo alla madre dei miei figli. Mio padre è il sorriso che rivolgo a una donna, la leggerezza con cui gioco con gli amici.”

“Ogni volta che lo abbraccio Rinaldo diventa più forte. Ogni volta che lo bacio, Rinaldo mi guarda come se fosse più alto di dieci centimetri. E il piacere è tutto mio, non solo perché so che questo privilegio durerà ancora pochissimo, ma perché ricordo quanto desideravo, da piccolo, che Sergio mi abbracciasse. Ogni abbraccio che oggi io do a mio figlio è un abbraccio che avrei voluto ricevere ieri da mio padre, e che mio padre forse avrebbe voluto ricevere dal suo.”

“A che cosa è funzionale, anche in un mondo maschilista, che un padre non possa abbracciare e baciare il figlio maschio? A questa domanda non risponde ancora nessuno …”

“Ero stato troppo logico. Ma i maschi hanno un po’ questo difetto. Siamo lenti. Capiamo tutto spesso troppo tardi.”

“Essere gentili a modo proprio non basta. Per far funzionare un rapporto bisogna prima di tutto studiare, imparare a conoscersi bene, imparare a raccontarsi, avere voglia di spiegare, così che l’altro sappia, capisca.”

Informazioni su vaccaricarlo

father (3), blogger (vaccaricarlo), biker (Ducati)
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