il bordo vertiginoso delle cose

mi piace molto la scrittura di gianrico carofiglio, magistrato e scrittore: una scrittura semplice, con innestate delle piccole gemme di stile, ma soprattutto una scrittura che mi fa “entrare” nei personaggi e vivere durante la lettura in quel mo(n)do sognante che mi danno solo i grandi libri

il romanzo racconta di uno scrittore in crisi che ritorna nella sua bari a ritrovare storie e radici del passato – lo scrittore gioca tra passato e presente mentre il protagonista ritrova, nel ricordo degli anni della sua formazione, le motivazioni profonde della sua esperienza

bel libro, che mi ha fatto riflettere molto sullo sviluppo delle nostre vite, sulla sua casualità e sulla necessità di non perdere il filo di quello che volevamo diventare, di quello che siamo e di quello che ancora possiamo fare

il titolo è ripreso dalla traduzione libera di un verso di browning:

Our interest’s on the dangerous edge of things.
The honest thief, the tender murderer,
The superstitious atheist, demirep… (tutta la poesia qui)

“… e quel primo giorno di scuola fu la sconvolgente rivelazione che il sesso esisteva nel mondo reale, non solo nelle pagine dei fumetti pornografici che di tanto in tanto ci passavano per le mani.”

“Se qualcuno mi avesse chiesto allora che cosa detestavo, credo che avrei risposto più o meno così: la mediocrità (era una parola che avevo imparato da poco e che mi piaceva molto usare), la prepotenza, il conformismo e il fascismo. Una impostazione, potremmo dire, alquanto generica. Anche se, a pensarci adesso, tutto sommato condivisibile.”

“Prima piangi piano, in silenzio, quasi a non voler disturbare. Poi più forte fino a quando non arrivano i singhiozzi e la pena disperata per la tua solitudine e il tuo fallimento e il tuo fare finta di niente e l’amore perduto e non più ritrovato, e tua madre e tuo padre che non hai mai conosciuto davvero e adesso è tardi e per tutta questa vita che ti è passata accanto e che non sei stato capace di vivere perché volevi soltanto raccontarla, e non sei stato capace di fare neanche quello.”

“Tutta questa vita che poi finisce, una mattina o una sera, normali come le altre. Finisce, e ti ritrovi ad averla sempre scansata. Finisce con le scintille che si disperdono nell’aria, senza accendere un fuoco e senza lasciare traccia.”

 

 

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father (3), blogger (vaccaricarlo), biker (Ducati)
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