il problema spinoza

un altro libro di yalom per rinfrescare la conoscenza di spinoza e allo stesso tempo le origini del nazismo – la ricerca della biblioteca del grande filosofo si intreccia con le vicende di alfred rosenberg, uno dei principali ideologi del nazismo della prima ora

passiamo così dalle vicende delle comunità ebraiche della amsterdam del ‘600, con i loro riti e le loro rigidità che porteranno all’espulsione di spinoza, ai primi anni del movimento nazista, a quel lungo periodo dove il movimento di adolf hitler sembrava solo la creatura di un personaggio da operetta, ridicolizzato dalla politica tradizionale

interessanti tutte le aperture: le grandi lezioni di laicità di baruch (bento in portoghese – benedictus in latino) spinoza sono ancora oggi attualissime e il dibattersi nel quotidiano dei protagonisti di tragiche storie del secolo scorso ci dovrebbe servire da monito quando leggiamo con lenti simili quello che accade oggi

“Fino a quando ci sarà l’ignoranza, ci sarà la devozione per la superstizione. ”

“Fino a questo momento ho sentito che l’obiettivo del suo paziente è profondamente diverso dal suo, lui vuole solo rendersi più amabile per i suoi compagni nazisti. Quindi tenga ben presente il pericolo che la terapia potrebbe rappresentare, semplicemente peggiorando le cose per tutti noi! Mi permetta di essere più preciso. Se lei riesce ad aiutare Rosenberg in modo che Hitler gli voglia più bene, avrà contribuito solo a renderlo malvagio in modo ancor più efficace.”

“Caro maestro, ho bisogno del suo aiuto per una faccenda. Si tratta del problema Spinoza. Mi spieghi come quest’ebreo di Amsterdam può aver scritto opere venerate a tal punto dai più grandi pensatori tedeschi, compreso l’immortale Goethe. Com’è stato possibile?…”

“«È vero che la Torah definisce Adamo il primo uomo. Ed è vero che dice che suo figlio Caino si sposò. Di certo abbiamo il diritto di porci l’ovvia domanda: se Adamo era il primo uomo, allora come poteva esistere qualcuno in grado di sposare Caino? Questo punto, la cosiddetta “questione preadamita”, è stato discusso per oltre un migliaio d’anni negli studi biblici. Quindi, se mi chiedi se si tratta di una favola, devo rispondere di sì… Ovviamente quella storia non è che una metafora»

«Parli così perché non la capisci. La tua saggezza supera forse quella di Dio? Non sai che esistono ragioni per cui noi non possiamo sapere tutto e dobbiamo confidare nei nostri rabbini per interpretare e chiarire le Scritture?»

«E’ una posizione straordinariamente conveniente per i rabbini, Gabriel. I religiosi di professione, nei secoli, hanno sempre cercato di essere gli unici interpreti di ciò che appariva inspiegabile. Gli torna decisamente utile»”

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father (3), blogger (vaccaricarlo), biker (Ducati)
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Una risposta a il problema spinoza

  1. giuseppe carrella ha detto:

    Semplicemente un capolavoro

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