la vita al tempo del coronavirus – 2

un piccolo aggiornamento da queste giornate che sembrano tutte un poco uguali, sospese

movimento: soffro particolarmente il fatto di non poter camminare, nella vita normale faccio tutti i giorni un’ora e mezzo di camminata, e nel fine settimana ancora di più – ora ho spostato il movimento … in senso verticale! in pratica due volte al giorno prendo le scale e mi faccio i cinque piani per arrivare in terrazza (100 scalini): li faccio due-tre volte la mattina e due-tre il pomeriggio e poi mi fermo in terrazza a guardare questa nostra città semi-deserta

ancora sulla commozione: “normalmente” sono sensibile ad alcune cose, ad esempio spesso la musica mi commuove – in questi giorni questa sensibilità è aumentata di molto: basta un servizio particolare (ad esempio questo) e gli occhi mi si riempiono di lucciconi, basta una iniziativa di solidarietà, una canzone, a volte anche solo una immagine …

poi con alcuni amici stiamo cominciando a riflettere su come sarà il “dopo”: tutti siamo convinti che qualcosa cambierà, ci metteremo anni a tornare alle vite precedenti – alcune innovazioni (ad esempio lo smart working) are here to stay: sarà difficile tornare indietro

altri cambiamenti sono invece più difficili da prevedere: il distanziamento resterà? i viaggi diventeranno di nuovo facili? come cambierà il turismo? e la scuola? con gli amici di managerzen stiamo iniziando a riflettere … vi terrò informati

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2 risposte a la vita al tempo del coronavirus – 2

  1. Carolina ha detto:

    Sì, sono giornate stranissime e tutto viene percepito in modo diverso: siamo meno distratti dal mondo e di conseguenza lo osserviamo meglio, sotto certi aspetti. Lo smartworking is here to stay, non ci sono dubbi: e questo avrà ricadute sui settori che, almeno in parte, girano intorno ai sistemi di lavoro tradizionali: la ristorazione, per dirne uno. Ciao!

  2. Carolina ha detto:

    Dimenticavo: la corda per saltare è uno strumento prezioso, in frangenti come questo: esercizio aerobico in spazio relativamente ridotto 🙂

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