ho sognato mio padre e …

stanotte ho sognato mio padre: un sogno vivido, di quelli che ci si sveglia incapaci di sentire il confine tra sogno e realtà … sono nella vecchia casa di famiglia in montagna, so di avere la mia età di oggi, ma come corpo ho una trentina di anni, sono seduto al tavolo dove si mangiava tutti insieme in venti e più – ho davanti a me una specie di faldone dove ho dei documenti che voglio far vedere a papà

lui arriva, è giovane, e si siede davanti a me – di fianco alla mia destra si siede una mia zia “immaginaria” professoressa universitaria che partecipa alla discussione

papà mi chiede: “Beh, cosa fai ora come lavoro? e cosa intendi fare per migliorare la tua posizione?” – io gli dico “Sono un dirigente di ricerca …”, ma prima che possa continuare la zia fa un gesto sconsolato, come dire “Che livello basso! Non vale niente …” e papà si mostra deluso

io vorrei dirgli che sono felice così, che faccio delle consulenze internazionali, che ho una vita ricca di soddisfazioni, che tra due anni vado in pensione, che … … ma lui è scocciato, si distrae, arriva altra gente, si mettono tutti a parlare con lui e zia e io resto lì con i miei documenti davanti e tutta la mia rabbia e la mia tristezza

mi sveglio triste e incazzato, poi penso a quanto tempo durano le emozioni interiori, a quanto restiamo dentro dei bambini spaventati dal mondo e bisognosi di attenzione e di un affetto non condizionato dai risultati e dal successo

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7 risposte a ho sognato mio padre e …

  1. Carolina ha detto:

    Bel sogno, anche se ti ha lasciato questa impressione agrodolce (più agra). Nei miei sogni, nel tempo ho capito che tutti quelli che vi compaiono sono un pezzo di me che vuol farsi sentire particolarmente. Sai tu, nel tuo codice onirico, chi sia il padre, chi sia la zia, chi siano tutti gli altri (ma di solito “tutti gli altri” sono proprio “tutti gli altri”…cioè non te), quelli che non si mettono a parlare con te, ma con tuo padre e con la zia – e perché proprio la zia è immaginaria? Forse in realtà avrebbe potuto avere un viso conosciuto pure lei, ma il subconscio sa che i messaggi si recepiscono meglio quando vengono “attutiti”, a volte. Ma la tua analisi l’hai fatta, ed è, credo, nell’ultima frase che hai scritto. Ognuno di noi fa i conti con se stesso, ognuno di noi ha dentro qualcuno che gli aveva detto: – e continua a dirgli: “Diventerai il Presidente della Repubblica se lavorerai sodo!”; ognuno di noi ha, con tutto il rispetto per il Presidente, la sua immagine personale di cosa sia “una persona di successo” – l’aspirazione è di sesso femminile, comunque è parente del padre (è una zia! è sua sorella) quindi è una immagine interiore forte. Ma io non sarei insoddisfatta dei risultati ottenuti, al tuo posto; anzi! E non ti preoccupare: se vorrai diventare una professoressA, magari gli studenti ti troveranno un pochino mascolina, ma bravissima 🙂 ! E visto che non sono una psicologa, ma una sociologa da strapazzo che sogna moltissimo, a colori e pure con la colonna sonora, non allego l’onorario 😀 !

  2. alessandro ha detto:

    Direi che è un sogno in linea con la tua esperienza con nostro padre, che sovrappone passato e presente, conoscendo papà sarebbe fiero del tuo lavoro di adesso, e direbbe semplicemente “Finalmente hai trovato la tua, giusta, strada”, mentre nel Carlo del passato avrebbe avuto da ridire soprattutto sulla tua ritrosia per i viaggi e gli spostamenti, per la tua intelligenza “sprecata”, per il tuo “farti condizionare” dalle persone (guarda caso sempre di sesso femminile) che ti impedivano di “esprimere appieno le tue potenzialità”. Una parte di questi giudizi forse li abbiamo anche condivisi come esperienza di vita, quello di cui son certo è che sono questi gli anni nei quali tiriamo le fila delle nostre storie personali, facciamo i conti con figure genitoriali scomparse o in grande fragilità come mamma, e può essere una grande esperienza, se vuoi anche di crescita. Anche io sogno spesso Papo, poi semmai ne parliamo davanti a un buon bicchiere di vino, Covid permettendo o appena vaccinati! 🙂

  3. Carolina ha detto:

    Una domanda: nella foto (che è bellissima!) quale dei bimbi è Carlo – e quale Alessandro? Sono curiosa! 🙂

  4. RM ha detto:

    Quello sulla cui spalla destra nostro padre appoggia la mano, il più piccolo dei 4, che diventeranno 6

  5. Roberto ha detto:

    Belle parole e belle emozioni.

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