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mi sono cimentato nella lettura di un librone di più di 600 pagine in inglese: sono molto contento di esserci riuscito senza particolari difficoltà! – il libro, interessantissimo, parla della crisi del 2008 e degli anni successivi fino al 2014 e dei grandi cambiamenti che sono stati imposti dalla crisi stessa alle politiche economiche di tutti gli stati del mondo

in questi anni sono state affossate definitivamente le ultime illusioni sulle miracolose e mai dimostrate proprietà del “mercato” di trovare un equilibrio economico, in particolare nel mondo globalizzato e complesso dei giorni nostri: “It was a devastating blow to the complacent belief in the great moderation, a shocking overturning of prevailing laissez-faire ideology. To mobilize trillions of dollars on the credit of the taxpayer to save banks from the consequences of their own folly and greed violated maxims of fairness and good government.”

centrale, nel cambiamento delle politiche europee, il famoso discorso sul “whatever it takes” di mario draghi, che spazzò via ad un tempo le resistenze isolazionistiche della germania e le opposizioni degli euroscettici – “And there was “another message” that Draghi wanted investors to hear: “Within our mandate, the ECB is ready to do whatever it takes to preserve the euro.” Then, pausing for effect, he added: “And believe me, it will be enough.””

in quegli anni si assiste a una predominanza delle politiche liberal: interessante sarà un’analisi ex-post degli anni correnti, caratterizzati dalla vittoria dei “sovranismi” –  “As far as international economic policy was concerned, Obama’s victory in November 2012, Bernanke’s QE3 and Draghi’s speech combined to put the seal on the narrative. Centrist liberal crisis management had prevailed. In America’s new century, diversity, world openness and technocratic pragmatism would go hand in hand.”

il libro evidenzia anche gli squilibri nella distribuzione del reddito, squilibri che si sono addirittura accentuati dopo la crisi: “Between 1977 and 2014 the share of national income going to the top 1 percent before taxes and benefits had risen by 88.8 percent. After fiscal redistribution their share increased by 81.4 percent. Nor did the tax and welfare state prevent the share of the bottom 50 percent from declining from 25.6 to 19.4 percent. Nor was this by accident. Every conceivable source of leverage and influence had been exploited by those with money to maximize their advantage. As billionaire investor Warren Buffett famously put it: “Actually, there’s been class warfare going on for the last 20 years, and my class has won.”

e spesso in questi anni ci si è scontrati tra le “necessità” dell’economia globalizzata e i voleri dei cittadini (ahimè, ignoranti di economia), espressi attraverso il voto – “The eurozone crisis posed the question over and over again. How could coalitions be assembled for unpopular but essential actions? Whose will, stamina, endurance, interests and willingness to compromise would prevail?”

insomma un libro che consiglio per riflettere su questi anni passati e per capire meglio gli anni in cui siamo

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