Poesia come arte che insorge

Osa essere un guerrigliero poetico non-violento, un antieroe.

Controlla la tua voce più incontrollata con compassione.

Fai il vino nuovo con gli acini della rabbia.

Ricorda che gli uomini e le donne sono esseri

infinitamente estatici, infinitamente sofferenti.

Solleva i ciechi, spalanca le tue finestre chiuse, solleva il tetto,

svita le serrature delle porte, ma non buttare via i cardini

(Lawrence Ferlinghetti, da “50 poesie di Lawrence Ferlinghetti, 50 immagini di Armando Milani” a cura di Giada Diano)

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4 risposte a Poesia come arte che insorge

  1. Carolina ha detto:

    Senza arrivare a tanto, a me basterebbe un poeta che mi sappia cambiare le guarnizioni del rubinetto, ma senza distruggere il bagno…Lo so, sono orrendamente banale e prosaica*
    Però lui era retorico parecchio…

    *come la vita, a volte. Quest’ultimo era il tocco poetico (un po’ retorico, vero? Forse sì. Sì, Oggi di meglio non so fare, abbiate pazienza.

  2. Carolina ha detto:

    …e pure sgrammaticata. Ho lasciato una parentesi aperta. La chiusura era alla fine. Ciao!

  3. Carolina ha detto:

    Passando a considerazioni più degne del tema (e meno iconoclaste), Ferlinghetti, esattamente tra un mese, sarebbe arrivato a 102 anni. Anni vissuti combattendo ed innovando il linguaggio poetico: mi sembra un gran bel risultato

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