(I can’t get no) Satisfaction

un bell’articolo su atlantic sulla “soddisfazione”: tutto inizia dalla famosa canzone dei rolling stones, spunto per riflettere sulle cose che ci danno “soddisfazione”

l’autore, arthur c. brooks, ci dice che spesso affidiamo la soddisfazione a grandi obiettivi, raggiunti i quali dopo pochissimo siamo di nuovo insoddisfatti e in cerca di obiettivi ancora più grandi

e allora prova a consigliare tre regole:

  1. Go from prince to sage
  2. Make a reverse bucket list
  3. Get smaller

“In truth, our formula, Satisfaction = getting what you want, leaves out one key component. To be more accurate, it should be:

Satisfaction = what you have ÷ what you want

All of our evolutionary and biological imperatives focus us on increasing the numerator—our haves. But the more significant action is in the denominator—our wants. The modern world is made up of clever ways to make our wants explode without us realizing it. Even the Dalai Lama, arguably the world’s most enlightened man, admits to it. “Sometimes I visit supermarkets,” he says in The Art of Happiness. “I really love to see supermarkets, because I can see so many beautiful things. So, when I look at all these different articles, I develop a feeling of desire, and my initial impulse might be, ‘Oh, I want this; I want that.’ ”

The secret to satisfaction is not to increase our haves—that will never work (or at least, it will never last). That is the treadmill formula, not the satisfaction formula. The secret is to manage our wants. By managing what we want instead of what we have, we give ourselves a chance to lead more satisfied lives.

Trovate l’articolo qui: https://www.theatlantic.com/magazine/archive/2022/03/why-we-are-never-satisfied-happiness/621304/

Informazioni su vaccaricarlo

father (3), blogger (vaccaricarlo), biker (Ducati)
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Una risposta a (I can’t get no) Satisfaction

  1. Carolina ha detto:

    Tutto giusto, tutto saggio…Ma continuo ad essere affascinata dai grandi sogni, dalla certezza dell’impossibile, dalle discese ardite e le risalite…Che ti devo dire. Non posso permettermi il “get smaller”: sparirei! E non voglio! 😀 Certo, gli Stones hanno pure scritto: “You can’t always get what you want”…Ci sta. Però resta sempre da vedere cosa hai ottenuto prima. Che ci vogliamo fare. Col carattere una deve fare i conti: e, saggiamente, accettarlo (sennò torniamo all’insoddisfazione). Resterò una insoddisfatta cronica…Ma almeno vi risparmierò l’ennesima replica di quei ricchi che dicono che no, il denaro non conta, per carità…O quelle belle che dicono che sì, la bellezza è spesso un problema…Ma per favore!

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