notte europea dei ricercatori a roma3

big-data-123-1024x768anche quest’anno a settembre arriva la “notte europea dei ricercatori”: venerdì 30 tutte le università sono aperte per spiegare a tutti, ma specie alle giovani generazioni i metodi e le tematiche della scienza e della ricerca

particolarmente ricco il programma a roma3, dove dalle 19 alle 24 si potranno seguire seminari, attività interattive, mostre e seminari – trovate in rete il programma di dettaglio

peregrino

Tornare? Torni chi ha
dopo lunghi anni, dopo un lungo viaggio,
stanchezza del cammino e una gran voglia
della sua terra, della sua casa, dei suoi amici,
dell’amore che al ritorno fedele lo aspetta.

Piuttosto, e tu? tornare? non pensi a tornare,
ma a proseguire libero avanti,
disponibile per sempre, giovane o vecchio,
senza un figlio che ti cerchi, come Ulisse,
senza un’Itaca che aspetti e senza Penelope.

Prosegui, vai avanti e non tornare indietro,
fedele fino alla fine del cammino e della tua vita.
Non sentire nostalgia di un destino più facile,
i tuoi piedi sopra la terra non calpestata prima,
i tuoi occhi di fronte a ciò che non hai mai visto prima.

luis

¿Volver? Vuelva el que tenga,
Tras largos años, tras un largo viaje,
Cansancio del camino y la codicia
De su tierra, su casa, sus amigos,
Del amor que al regreso fiel le espere.

Mas, ¿tú? ¿Volver? Regresar no piensas,
Sino seguir libre adelante,
Disponible por siempre, mozo  o viejo,
Sin hijo que te busque, como a Ulises,
Sin Ítaca que aguarde y sin Penélope.

 

Sigue, sigue adelante y no regreses,
Fiel hasta el fin del camino y tu vida,
No eches de menos un destino más fácil,
Tus pies sobre la tierra antes no hollada,
Tus ojos frente a lo antes nunca visto.

(Luis Cernuda)

EVS 2016 e rientro con problemoni AirBerlin

Jpegil giorno dopo il torneo gironzoliamo per bratislava, zoppicando per i postumi delle troppe partite del giorno prima, facilmente assorbite a trent’anni, ma ora … – carino il centro storico della città, che scopro solo ora avere questo nome da meno di un secolo (prima si chiamava pressburg) , dopo guerre ed epurazioni etniche varie

nel pomeriggio arriviamo all’aeroporto di vienna con un pullmino tipo “gita scolastica” e un bel tragitto che costeggia il danubio – arrivati all’aeroporto inizia l’incubo

fin dalla mattina la app ufficiale di airberlin segnalava un ritardo di 30′ e mi chiedevo: ma come fanno a sapere 12 ore prima che ci saranno problemi? – arrivati in aeroporto troviamo confermati sui tabelloni i 30′ che però dopo poco diventano … 4 ore e 40 minuti! (280 minuti!!)

il volo viene spostato in un gate decentrato e … non succede più niente fino alle 23 (dovevamo partire alle 19) – l’unica “assistenza” è un annuncio che ci comunica che abbiamo diritto a un bonus di ben 5 euro per la cena: solo i panini costano di più!

finalmente, passate le 23, si presentano due ragazzini al gate che, di fronte alle proteste dei viaggiatori rimasti abbandonati per 4 ore, non sanno fare di meglio che invitare bruscamente a stare zitti e dare la colpa del ritardo all’aereo arrivato tardi da roma (scopriremo essere completamente falso: l’aereo con cui rientriamo è stato “affittato” da un’altra compagnia)

… a momenti ce li mangiamo! di fronte alle proteste, forti, ma ancora civili, gli assistenti dell’aeroporto arrivano addirittura a urlare “fuck you” ai viaggiatori – a un certo punto arriva la polizia e i ragazzini comunicano che i viaggiatori con destinazione finale non-roma verranno portati all’albergo

incomprensibile decisione!! la air berlin sapeva dalle 18 (ha mandato una mail ad alcuni utenti comunicando il ritardo) che avrebbe dovuto inviare alcuni viaggiatori in albergo, per mancanza delle connessioni notturne da fiumicino … perché ha aspettato le 23 per comunicarlo? i viaggiatori chiaramente si erano organizzati per l’arrivo in notturna a roma, qualcuno con amici, altri con treno

veramente inqualificabile il comportamento di air berlin: una volta che c’è un problema (succede!), questo va “gestito” inviando qualcuno a comunicare con gli utenti, avviando quanto prima le varie operazioni (riposizionamento, albergo, etc) con il consenso e il concerto degli utenti – lasciare la gente per cinque ore senza notizie è davvero stupido e porta solo all’esasperazione degli utenti

morale: arriviamo a roma su un aereo mistral (poste italiane) che ci sembra un vero “salvatore”, faremo tutti richiesta di risarcimento, con la certezza di vincere, pessima pubblicità per air berlin (ripeto), che si è dimostrata incapace di gestire anche un semplice contrattempo (come si comporterebbe un’azienda così in caso di una vera emergenza?), scatenando gli utenti anche sui social (quanto gli costa come pubblicità negativa?)

nota di servizio: sul sito della commissione europea si trova un bel documento sui diritti del passeggero – inoltre da qualche tempo su tripadvisor è possibile anche recensire i viaggi aerei … indovinate il nostro giudizio?!

(notate nella foto, presa durante le discussioni notturne, l’ironia della pubblicità di airberlin “Zeit fur mich”, tempo per me …)

evs 2016 – da Vienna a bratislava

 

il secondo giorno a vienna io e a. lo passiamo al naturhistorisches museum, mentre f. va al kunsthistorisches – sempre affascinante vedere un bel museo naturale con un bambino, seguire i loro processi mentali, vedere sbocciare l’interesse e provare a rispondere alle mille domande … meteoriti, minerali, animali, giochi didattici

bello anche il palazzo “secessione”, disegnato da klimt e simpatico il naschmarket lì vicino dove pranziamo – dopo pranzo recuperiamo i bagagli, metro e andiamo a prendere il treno per bratislava

in albergo troviamo la truppa dell’evs,  il torneo annuale di volley degli statistici europei, trecento persone che ogni anno si incontra per due giorni di pallavolo e divertimento – venerdì sera a cena il sorteggio per i gironi e sabato il torneo dove le 36 squadre si incontrano

belli i campi, divertenti gli incontri, faticoso giocare 6-7 partite in un giorno … un’esperienza da non mancare – quest’anno arriviamo ventesimi su ventisei, in miglioramento rispetto all’anno scorso

vienna 2016 – verso evs

e arriva anche nel 2016 “evs time” il torneo di pallavolo degli statistici europei – quest’anno il torneo è organizzato dagli amici slovacchi a bratislava

mesi fa scopriamo che il modo più economico per raggiungere bratislava è un aereo per vienna, e così organizziamo un weekend lungo che tocca le due capitali – stavolta sono tre le squadre italiane, tutte con i giocatori contati per infortuni e defezioni varie

vengono anche f. e a.: la piccola da un anno fa scuola di pallavolo ed è entusiasta di poter vedere un torneo dove gioca il suo papà preferito – ci rubiamo un giorno e mezzo per visitare vienna, che non vedo da decine di anni

dopo aver lasciato i bagagli in albergo (minuscolo e bruttino) andiamo dritti con la “u” a stephanplatz a visitare la bella cattedrale – belli carichi dopo un pranzo viennese, ci cimentiamo anche nella scalata alla torre sud: 343 scalini per 63 metri, come un palazzo di venti piani, ottimi come allenamento pre-torneo

la seconda parte del pomeriggio la dedichiamo al belvedere, imperdibile palazzo degli asburgo – nel bellissimo giardino e negli androni sono esposte interessanti opere di wei wei, salvagenti di migranti e delicati draghi volanti di carta velina

il palazzo ospita una selezione delle più importanti opere di klimt, tra cui “il bacio”: mi emoziono nel vederlo e mi emoziono ancora più nello spiegare ad a. perché il quadro è importante, provando a mediare considerazioni storiche e sensazioni che mi chiudono la gola e mi fanno venire i lucciconi – sera con amici viennesi di amici e si rientra con l’efficiente metro nel nostro loculo

francigena 2016 – perché

francirientrato nel quotidiano dopo la prima esperienza nella francigena del sud (post da qui a qui), mi viene voglia di spiegare perché faccio la francigena e perché la faccio da solo

tutto nacque più di dieci anni fa, con un gruppo di amici a cena si fantasticava della vacanze ideale: le ipotesi andavano dalla polinesia all’alaska, i mezzi di trasporto dalla barca a vela alla slitta trainata dai cani al pallone aerostatico – quando toccò a me ebbi una percezione improvvisa, un insight, e dissi di getto “vorrei camminare da solo per una settimana in italia, magari in toscana”

quasi mi stupii della risposta, inattesa anche per me, e iniziai a riflettere, cosa mi impediva di farlo? la vacanza camminando è semplice da organizzare, economica, volendo anche breve – e allora mi ricordai della francigena, che allora iniziava ad essere tracciata, almeno nella tratta italiana dal gran san bernardo a roma, ed iniziai a organizzarmi

ormai sono più di dieci anni che (quasi) ogni anno mi ritaglio una settimana per farmi da 5 a 7 tappe in cammino – alcune tratte le ho fatte più volte (la più conosciuta siena-viterbo, poi la lucca-siena) – ma cosa mi motiva, perché mi piace tanto? provo ad elencare (per voi, ma anche per me)

  • intanto lo stare soli con sé stessi, trovare il tempo di guardarsi dentro, ascoltare le voci di dentro, fare quello che dagli scout chiamavamo “deserto”, la libertà assoluta della solitudine, importantissima in queste nostre vite così piene di persone
  • ricordarsi di avere un corpo, ritrovare la fatica, provare di nuovo la fame, spingere il cammino fino a trovare i limiti del proprio corpo – ogni anno, dopo la camminata, mi sembra che il corpo mi ringrazi per questa fatica, per aver spinto al limite, come se questo gli fosse necessario per sopravvivere a una vita più sedentaria
  • vedere luoghi da un altro punto di vista: camminare per posti, anche molto conosciuti, garantisce un punto di vista completamente diverso, come se si facesse parte del paesaggio, invece di guardarlo dal di fuori
  • conoscere persone che altrimenti non incontreremmo mai: gli incontri in cammino sono magici, dai vecchietti con cui chiacchierare intorno alla fontana, all’albergatore con cui scherzare, alle persone che ti fermano e ti chiedono dove vai e perché ci vai a piedi – sempre persone fuori dai nostri mondi, troppo spesso auto-referenziali, fatti da persone troppo simili a noi – una ricchezza

 

 

francigena sud 2016 – da sezze a fossanova

iniziamo con un poco di pubblicità: l’albergo-ristorante barbitto di sezze fa prezzi speciali per i consumatori della francigena: sono simpatici e fanno una mezza-pensione che ti coccola – parto da lì un poco in ritardo con qualche doloretto in più per il lungo cammino di ieri

parto da sezze e scendo verso priverno e subito inizia a piovere! le previsioni davano bel tempo per oggi e diluvio domani – attraverso priverno tra uno scroscio e l’altro e scendo sull’argine del fiume amaseno (bel nome, concordo!) e lo percorro per qualche chilometro

a un cambio di sponda, scendendo dalla strada verso il sentiero mi scivola un piede nel fango e non riesco a fermarmi: ruzzolone! – rotolo per un poco, mi fermo e mi rialzo subito: pochi i danni, qualche graffio su braccia e gambe e un po’ di fango addosso

mi pulisco il fango e il sangue con l’acqua del fiume (meglio non pensare troppo) e riprendo il cammino – arrivo all’abbazia di fossanova, dove provo in fastidio assurdo a vederla piena di invitati a un matrimonio “acchitto”: tutti  con il vestito bene, avranno speso insieme decine di migliaia di euro solo per pavoneggiarsi sui tacchi a spillo

… evidentemente bastano 5 giorni di cammino in montagna per risvegliare l’orso che è in me, ma avrei tanto voluto vedere un cristo cacciare dal tempio i damerini, le veline di un giorno, i camerieri impomatati, i venditori di souvenir …

sul cellulare mi arriva l’allerta meteo per la zona e improvvisamente decido di rientrare a roma: la tappa di domani è tutta lungo l’argine del fiume e farla sotto la pioggia sarebbe un massacro di acqua e di fango – mi dirigo alla stazione di priverno e, bello sporco e puzzolente, mi siedo in mezzo alla gente normale, mentre dal finestrino scorrono come un nastro all’indietro le montagne di questi 5 giorni