luxembourg 2017 – statistical cooperation

partenza all’alba da bruxelles in treno per arrivare a lussemburgo dove mi aspetta la riunione annuale di tutti gli uffici che si occupano di cooperazione internazionale negli uffici di statistica europei – mi accompagna il fratellino, con cui prendiamo un caffè alla stazione, poi mi godo l’alba sulle campagne delle ardenne, tra pendolari e assonnati studenti

alla riunione sono presenti anche molti dei principali beneficiari, come i paesi balcanici – tante discussioni e argomenti interessanti, ma le presentazioni sono spesso noiose e fatte male: ma ci vuole così tanto a fare presentazioni un poco vivaci evitando di leggere le slide? fanno questo errore anche persone con tanti anni di esperienza … all’università se li sarebbero mangiati

venerdì mattina mi faccio a piedi dal centro a kirchberg, passando in mezzo agli infiniti e grandiosi lavori stradali – e prima di andare in aeroporto non può mancare una puntata tecnologica a auchan, dove però hanno ridotto di molto lo spazio dedicato a informatica e telefonia …

bruxelles 2017 – data architecture, NTTS e altro

un giorno pieno di novità e interventi a ntts 2017, new techniques and technologies for statistics, appuntamento biennale per gli statistici europei e non solo – il luogo ideale per scoprire cosa stanno facendo i colleghi europei (ma anche quelli italiani!) nelle varie tecnologie informatiche e non
vista la partecipazione massiccia, abbiamo deciso di fare qui la prima riunione del nuovo progetto “data architecture” che coordino quest’anno insieme all’olandese dick (ve ne parlerò ancora) – ottima prima riunione, una dozzina di partecipanti in presenza e una decina remoti, molte idee da raccordare anche con altri progetti paralleli e molto interesse

come faccio spesso a bruxelles, dormo dal fratellino: bellissimo avere un posto dove sentirsi “a casa” anche qui! e non potevamo non prenderci una birretta di chiacchiere fraterne alla mort subite

new york 2017 – e poi

e poi laura mi ha portato a conoscere strand, la più grande libreria di new york, piena di gente, di libri di ogni tipo, di non-libri (magliette, calzini, magneti, spille, cartoline, …), con inservienti tutti giovani e gentili, un vecchio pavimento in legno e pile di libri usati a 1-2 dollari

e poi sono andato, come ogni anno a b&h a scoprire cosa c’è di nuovo nell’informatica “di consumo” e nella fotografia, a scoprire nuovi prodotti a prezzi bassissimi ammirati dai nerd locali e ad ascoltare affascinato un ebreo ortodosso di 70 anni spiegarmi perché quel filtro polarizzato costa il triplo dell’altro ma conviene proprio

e poi abbiamo fatto chiacchiere intime come non mai con mia sorella, raccontandoci segreti, contenti e stupiti di trovare un rapporto fraterno dopo i sessanta – e abbiamo fatto la solita cena italiana con i suoi amici, spiegando ancora una volta i trucchi della vera carbonara

e sono ancora rimasto a bocca aperta davanti a questa città, capitale del mondo, che si offre bellissima agli occhi di tutti, città del potere e dei turisti, crocevia di scambi e razze, prodotti e sogni, luci, insegne e barboni

ankara, occam e kiss

oggi giornata finale del training, come al solito escono le cose più interessanti: docente e discenti si sono studiati e sanno cosa possono / vogliono ottenere uni dall’altro – interessante una discussione sulla progettazione di db/dw, sugli “stili” di progettazione e sulla libertà del progettista
quando mi hanno chiesto quali sono i principi di una buona progettazione mi sono scappate due citazioni: il rasoio di occam e kiss (keep it simple stupid) –  principio kiss scatena giustamente i sorrisi, ma la soddisfazione della citazione in latino (entia non sunt multiplicanda praeter necessitatem) … non ha prezzo!

il rientro

img_20170114_190530beh, poi il finale non era davvero “finale”, arrivati a francoforte all’ora di pranzo di sabato, veniamo “accolti” da una bella fila (nella quale tutti i tedeschi mi passano davanti … non li fanno più i tedeschi di una volta!) dove impiegate thai ci consegnano quelli che dovrebbero essere i titoli di viaggio per il nostro ultimo volo – ci danno anche due buoni pasto da 15 euro per il pranzo

mi reco al check-in alitalia e, dopo mezz’ora di fila, mi dicono che quel foglio non vale perché non è stato emesso un nuovo biglietto – provo a protestare, poi mi rendo conto che è inutile: sono giovani e gentili, ma accampano motivazioni su “regole” non rispettate davanti alle quali nulla può l’utente ignaro

20170114_181623mi reco allora al desk thai, dove, dopo un’altra ora di attesa, la responsabile mi dice che quei titoli sono sempre stati validi per tutte le compagnie e per dimostrarlo mi accompagna alla lufthansa, dove in effetti, a fronte dello stesso foglio, mi consegnano i biglietti per roma senza battere ciglio – morale: alitalia ha semplicemente perso dei soldi per ignoranza delle regole e/o per qualche stupida rigidità

continuo ad essere convinto che alitalia vada CHIUSA, ormai tutto il personale è intriso di una cultura burocratica (e clientelare) dove non non conta nulla né l’utente né il profitto!

nel frattempo si sono fatte le 6, il volo alitalia è partito e uso le restanti tre ore per far riposare arianna, che, dopo più di 30 ore di viaggio con solo 4 ore di sonno, ciondola e si addormenta in ogni luogo – il volo lufthansa per fiumicino è breve e lo passiamo dormendo, e finalmente poco prima di mezzanotte “riconsegno” la bimba tra le braccia della madre

il giorno dopo partecipiamo, festeggiati da tutti, alla festa di compleanno di f. con casa piacevolmente invasa da una trentina di persone

gran finale

e d’improvviso arrivano gli ultimi giorni a vientiane, riusciamo a far provare ad arianna il primo massaggio professionale della sua vita: scappando dopo aver fatto le valige e prima di completare la presentazione finale, io mi concedo un massaggio ai piedi e lei un “spalle e schiena” che ci lasciano soddisfatti e rilassati – l’ultimo giorno collego il mio cellulare a un cavo taroccato e … scompare tutto, morto!

non vi ho raccontato che il giorno prima, windows sul mio pc lancia un aggiornamento e … muore,  non riparte più, neanche in modalità provvisoria – per fortuna che i dati sono tutti sul cloud e sul pc  ho installato il fidato linux che funziona sempre: gli ultimi due giorni mysql, desktop remoto e office gireranno allegramente con il pinguino

insomma, il cellulare non si riprende in alcun modo: in effetti un mesetto fa era caduto e lo schermo aveva sopra un rorschach nero che obbligava ogni volta ad inventare la posizione di lettere e simboli, ma speravo di avere il tempo di rientrare – venerdì pomeriggio presentazione finale ai manager (su linux appunto) e poi un favoloso spuntino di saluto a base di birra e cibo lao al tramonto in riva al mekong con tutti i partecipanti alla riunione: restiamo incantati a seguire il sole che scende

per andare all’aeroporto abbiamo prenotato un tuk-tuk che arianna voleva provare e così arriviamo allegramente rumorosi al nostro aeroporto – al check in sorpresona: il volo bangkok – francoforte è stato cancellato e riprogrammato la mattina dopo! così, arrivati a bangkok, nel caos generale veniamo ammucchiata su un pullman e portati a un albergo bellofuori orrendodentro per passare la notte

entriamo in camera a mezzanotte passata e arianna dorme praticamente da un’ora; avvisiamo francesca con il pc (la rete almeno funziona) ma ci accorgiamo in camera che anche il cellulare di arianna, una vecchia carretta, vicino alla batteria si è scritto il video, ed è diventato praticamente illeggibile – mettiamo le sveglie possibili e ovviamente alle 4.40 mi sveglio da solo – doccetta, vestiti sporchi e via verso l’aeroporto senza colazione; nuova trafila immigrazione-sicurezza e finalmente alle 7.30 entriamo in un enorme airbus a380 che ci porterà a francoforte (primo 380 per me, e anche per a.!)

solo all’alba di sabato realizzo che tutto ciò è successo venerdì 13

in bici lungo il mekong

wp-image-828282561jpeg.jpegdomenica mattina andiamo al buddha park, una specie di bomarzo laotiano pieno di statue del buddha – in un caldo esagerato visitiamo il tutto in mezzo a troppi turisti, scalando quello che c’è da scalare e ammirando i bufali sulle rive del fiume che ruminano guardando annoiati vecchi macchinari estrarre sabbia

nel pomeriggio devo lavorare per preparare le lezioni e allora a. si invita alla casa di campagna della segretaria che è contenta di spupazzarla – così, mentre io sono in albergo a preparare slide,  lei visita la campagna locale, pesca nei laghetti e dondola sull’amaca

wp-image-1910354936jpeg.jpeglunedì molto lavoro, si affronta la progettazione del database, incontro al lavoro il coordinatore andrew e nel pomeriggio arriva anche pina, con cui usciamo la sera – martedì favoloso giro in bici, noi due lungo il largo e assonnato mekong, me lo ricorderò tutta la vita… e spero anche lei!