ankara, occam e kiss

oggi giornata finale del training, come al solito escono le cose più interessanti: docente e discenti si sono studiati e sanno cosa possono / vogliono ottenere uni dall’altro – interessante una discussione sulla progettazione di db/dw, sugli “stili” di progettazione e sulla libertà del progettista
quando mi hanno chiesto quali sono i principi di una buona progettazione mi sono scappate due citazioni: il rasoio di occam e kiss (keep it simple stupid) –  principio kiss scatena giustamente i sorrisi, ma la soddisfazione della citazione in latino (entia non sunt multiplicanda praeter necessitatem) … non ha prezzo!

francigena zen romana – dicembre 2016

Jpegdue bellissimi giorni con gli amici di managerzen tra roma e dintorni: venerdì sera appuntamento a castel gandolfo per la cena di avvio: gli amici arrivano da sud e da nord e ci ritroviamo a seguire il sorgere della luna sul magico lago dei castelli romani – sabato facciamo la prima (o l’ultima … punti di vista!) tappa della via francigena del sud, da castel gandolfo a roma

bellissima giornata, scendiamo dalle pendici del vulcano laziale e a frattocchie entriamo sull’appia antica: un rettilineo di più di dieci chilometri ci porta nel centro di roma, ai lati tombe e reperti archeologici, una delle più belle passeggiate al mondo – per quasi tutti è la prima volta ed è bello vedere paesaggi noti con gli occhi “nuovi” di chi non l’ha mai visti

all’ingresso a roma passiamo nella valle della caffarella e viviamo il brusco passaggio dalla campagna dell’agro romano alle strette vie trafficate del quartiere appio-latino – sera piacevole cena da renzo e myriam, dove si scherza, si ride e si commenta la giornata

Jpegsecondo giorno a piedi in giro per roma: partenza da san giovanni in laterano, la sua scala santa (“ma davvero la fanno in ginocchio?”) e i suoi aneddoti come il sinodo del cadavere, poi visita a santa maria maggiore e i suoi mosaici del V secolo, fino ad affacciarsi sui fori in una giornata luminosa come un’ottobrata

sempre a piedi arriviamo a san pietro, affollata di pellegrini, e poi scendiamo sul fiume, percorrendo la ciclabile fino a testaccio – mangiamo al porto fluviale e poi, dopo qualche mercatino, il sole tramonta e ci lasciamo

due piacevoli giornate passate piene di chiacchiere a due, a tre, a dodici, discussioni, scherzi, aggiornamenti, programmi personali e di gruppo … una bella esperienza!

ManagerZen: ma che bella rimpatriata!

mzgrupponel fine settimana siamo tornati ad alcatraz per una rimpatriata ManagerZen: due intensi e bellissimi giorni di esperienze, discussioni, scambio, lavori di gruppo e nuovi incontri – tra le presentazioni l’ultima evoluzione del “pinocchio” di beppe carrella e la presentazione degli scenari 2017 di domenico fucigna

nell’incontro abbiamo anche discusso del futuro di ManagerZen, usando una costellazione gestita da gabriella vigo, e parlando di bruchi, fine del mondo e farfalle – il bruco che morirà sarà l’associazione e nascerà una farfalla community

le attività che si organizzeranno saranno ancora un incontro annuale di confronto / scambio e una “gita” con camminate / visite / incontri sull’onda delle francigene-zen degli anni scorsi, oltre a nuove attività proposte da vecchi e nuovi amici – fondamentali saranno il sito e i social network (facebook e linkedin) per incrementare i rapporti tra gli amici sparsi in tutta italia

confessioni

servillofilm di andò con il solito grande servillo – storia inverosimile di un g8 presieduto dal fmi (?) che invita un cantante (bono?) una scrittrice (rowling?) e un frate (servillo)

i “cattivi” stanno per attuare un piano segreto per affondare alcuni paesi (grecia?) quando la morte (omicidio o suicidio?) dell’onnipotente direttore del fmi fa saltare tutti gli equilibri

il frate, che ha confessato il direttore prima della morte, viene sospettato di conoscere il segreto e anche solo con la sua presenza spariglia i giochi, tra l’altro mostrando ai potenti una oscura formula matematica consegnargli dal morto

cosa piace: l’occasione riflettere sui destini delle nostre economie in mano a pochi uomini potenti, alcuni attori, servillo, la musica di piovani, la vena surreale, il parlare di etica

cosa non piace: una visione semplificata e complottista del mondo, le imprecisioni sul contesto (fmi che presiede il g8?), i troppi silenzi di servillo e le frasi cattolico/zen che gli si mettono in bocca, la incerta lentezza delle scene, le troppe citazioni di altri film, le disattenzioni sceniche (perché al funerale solo i politici hanno bisogno di auricolari per la traduzione? che lingua si parla?)

whitehall 2: una ricerca per pensare

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mi sono imbattuto recentemente in uno studio interessantissimo: 10.000 impiegati pubblici inglesi sono oggetto di uno studio che dura da trenta anni e che sta verificando la loro mortalità per varie cause – la mortalità è molto superiore per gli impiegati di livello inferiore per tutte le patologie considerate

sembra dunque che lo stress, normalmente associato a posizioni di responsabilità, operi anche sulle posizioni inferiori, determinando un degrado di parametri fisiologici che porta ad ammalarsi e a morire prima – “Quello che uccide anzitempo non è tanto e solo l’intensità del lavoro, ma la mancanza di controllo sul proprio lavoro, che poi si traduce in uno scarso controllo sulla propria vita”

anche l’ambiente di lavoro, la solidarietà e il supporto fra colleghi è stato analizzato dallo studio, che ha trovato una chiara relazione fra mancanza di supporto e scarse informazioni (in particolare da parte del capo ufficio verso i suoi sottoposti) e frequenza di sintomi depressivi, ipertensione e rischio aumentato di angina, anticamera dell’infarto

lo studio (trovate qui un articolo in italiano e qui il sito, pieno di pubblicazioni, dove si possono anche richiedere i dati) ha consentito di analizzare gli stili di vita e le disuguaglianze, studiando i “determinanti sociali di salute”, generando a sua volta centinaia di articoli collegati

riporto una serie di consigli per la politica e le aziende: quanto buon senso in queste proposte, ma quanto appaiono “rivoluzionarie”!

Cosa dovrebbero fare la politica e le aziende secondo Whitehall II

  • aumentare il coinvolgimento di tutti gli impiegati nelle decisioni aziendali
  • riorganizzare la vita in ufficio per aumentare l’autonomia e il senso di controllo degli impiegati
  • piuttosto che diminuire l’impegno lavorativo, aumentare le ricompense e i salari
  • aumentare il supporto sociale fra colleghi nei luoghi di lavoro
  • rendere il lavoro più stabile e sicuro, essere trasparenti, ridurre i tempi di incertezza sul destino dei lavoratori
  • contrastare la disoccupazione, prevedere ammortizzatori sociali
  • nei luoghi di lavoro disincentivare il fumo e il consumo di alcol, prevedere una dieta sana nelle mense, incentivare programmi di esercizio fisico (come l’uso della bicicletta)
  • prevedere corsi di formazione per il personale per aumentare le sue competenze
  • coinvolgere il personale in iniziative di volontariato a favore dell’area dove è situata l’azienda
  • incoraggiare il lavoro a casa; i permessi di maternità e paternità; orari flessibili che aumentino il tempo speso in famiglia
  • consentire ai dipendenti di decidere quando andare in pensione
  • facilitare lo sviluppo di interessi nel personale prima della pensione, in modo che sia più semplice l’adattamento al nuovo stato

cosa vogliamo da managerzen?

managerzenmanagerzen è una associazione che tenta di conciliare profitto, benessere, valori umani e creatività, sviluppando e diffondendo una nuova cultura d’impresa e una nuova etica del lavoro: più umana, divertente e motivante

l’associazione ha appena compiuto dieci anni, nei quali abbiamo sviluppato tanti progetti che provano a mettere in pratica il nostro bel manifesto

la missione di managerzen ci sembra sempre più attuale, ma forse i modi per portarla nel mondo devono cambiare

abbiamo preparato un sondaggio  per capire insieme agli amici in che modo managerzen può essere una risorsa utile per le persone, le imprese, i professionisti: aspettiamo le vostre idee!

laurie for lou

To our neighbors:

What a beautiful fall! Everything shimmering and golden and all that incredible soft light. Water surrounding us.

louLou and I have spent a lot of time here in the past few years, and even though we’re city people this is our spiritual home.

Last week I promised Lou to get him out of the hospital and come home to Springs. And we made it!

Lou was a tai chi master and spent his last days here being happy and dazzled by the beauty and power and softness of nature. He died on Sunday morning looking at the trees and doing the famous 21 form of tai chi with just his musician hands moving through the air.

Lou was a prince and a fighter and I know his songs of the pain and beauty in the world will fill many people with the incredible joy he felt for life. Long live the beauty that comes down and through and onto all of us.

Laurie Anderson
his loving wife and eternal friend