Archivi tag: poesia

andai / i went

Andai «Non ebbi legami. Mi abbandonai totalmente e andai. A godimenti, per metà reali e per metà erratici nella mia mente, andai nella notte illuminata. E bevvi vini vigorosi, come quelli che bevono i prodi del piacere». I Went I … Continua a leggere

Pubblicato in poesia | Contrassegnato , , | Lascia un commento

il rimorso – el remordimiento

Ho commesso il peggiore dei peccati che un uomo può commettere. Non sono stato felice. Mi travolgano e disperdano, spietati, i ghiacci dell’oblio. I miei mi avevano creato per il gioco azzardato e stupendo della vita, per la terra, per … Continua a leggere

Pubblicato in poesia | Contrassegnato , , , | 1 commento

Di seconda virtù

Vedo tutto farsi aria aria le mani, le dita aria le carezze il bosco, il recinto regni intoccabili in cui chiudi i pensieri e ne fai rami appesi al vento delle soglie. * Quale sarà mai l’alfabeto delle carezze? Cosa … Continua a leggere

Pubblicato in poesia | Contrassegnato , , | Lascia un commento

lunga è la notte di peppino

Lunga è la notte e senza tempo. Il cielo gonfio di pioggia non consente agli occhi di vedere le stelle. Non sarà il gelido vento a riportare la luce, né il canto del gallo, né il pianto di un bimbo. … Continua a leggere

Pubblicato in poesia | Contrassegnato , | Lascia un commento

Animae ludentes

Voi che nella luce del giorno sotto la mia finestra mimate allegri l’età adulta continuate vi prego le vostre prove perdonate l’atto impuro di chi di voi voleva fare materia di canto senza di voi capire il come il quanto … Continua a leggere

Pubblicato in poesia | Contrassegnato , , | Lascia un commento

Le più belle poesie

Le più belle poesie si scrivono sopra le pietre coi ginocchi piagati e le menti aguzzate dal mistero. Le più belle poesie si scrivono davanti a un altare vuoto, accerchiati da argenti della divina follia. Così, pazzo criminale qual sei … Continua a leggere

Pubblicato in poesia | Contrassegnato , | Lascia un commento

ultimo giro

Ultimo giro alla Chiesa di Costantino Lips, che aveva sette absidi e tre navate, davvero inusuale. Come la mappa del corpo sbilanciata sul cervello: sesso deforme, collo sottile, membra trascurabili, punte delle dita a spatola, codice tangibile di come è … Continua a leggere

Pubblicato in poesia | Contrassegnato , | Lascia un commento