non è vero che tutto va male (it’s not true that “it all goes wrong”)

molto spesso tante persone si lamentano che “tutto va male”, che “il mondo va a rotoli”, “dove andremo a finire” e via lamentando – sono anni che provo a verificare queste dicerie e, per fortuna, spesso quando cerco una verifica scopro che NON E’ VERO

ho deciso allora di affidarmi ai numeri, l’unico fattore oggettivo, fatte le dovute precisazioni – stavolta parliamo di povertà estrema, definita come quella parte della popolazione che vive con meno di 1,90$ al giorno (valori 2011, PPP-adjusted)

nel grafico, preso dalla world bank, potete vedere come la povertà assoluta si sia ridotta dal 42% del 1981 a poco più del 10%! un fantastico risultato e ottenuto in un periodo relativamente breve!

si tratta di miliardi di persone che sono passate da una situazione in cui non avevano da mangiare a una situazione dove i bisogni elementari sono probabilmente soddisfatti – alla faccia dei pessimisti

(dati world bank, ripresi dal blog our world in data)

quite often many people complain that “everything goes wrong”, that “the world is falling apart”, “where we will end” and so complainingFor years I try to verify these rumors, and, fortunately, often when I try a test I find that simply it’s NOT TRUE

I decided then to entrust to the numbers, the only objective factor – this time we speak of extreme poverty, defined as that part of the population living on less than $ 1.90 a day (in 2011 values, PPP-adjusted)

in the graph, taken from the world bank, you can see how the absolute poverty has declined from 42% in 1981 to just over 10%! a fantastic result achieved in a relatively short period!

we are talking about billions of people who rose from a situation where they had no food to a situation where basic needs are probably satisfied in spite of the pessimists

(World bank data, taken from the blog our world on data)

domenica a pranzo

dsc_8160oggi, con un gruppo di amici ex-scout, abbiamo organizzato un pranzo di “barboni”: 70-80 di “loro” e una ventina di “noi” riuniti nella cripta di una chiesa del centro di roma

abbiamo cucinato di tutto e pensavamo di aver esagerato (noi quattro teglie di pasta al forno) … ed è finito tutto!

a tavola avevo insieme a me un ragazzo con problemi di droga, due maghrebini, un giovane italiano che a metà pranzo è fuggito, due donne italiane (una più anziana di me e una più giovane) e un altro italiano di mezz’età; ci siamo dapprima annusati, poi abbiamo timidamente iniziato a scambiarci storie ed esperienze … bello!

dsc_8142quanto è diversa la percezione che abbiamo dei “poveri” rispetto alla realtà! esistono reti sociali, appuntamenti e scadenze anche nel “loro” mondo ed è stato interessante sforzarsi reciprocamente di trovare punti di contatto – con un “senza fissa dimora” anche trovare un argomento di conversazione comune può essere un’impresa!

penso che sia andato bene – grande aiuto hanno dato i ragazzini: la loro presenza ha aiutato tutti a trovare un’aria familiare e di festa

come diceva uno di “loro”: “sappiamo tutti che questa giornata è una goccia nel mare, ma per noi è importante avere qualcuno che si interessa a noi, cucinando qualcosa e mangiandola con noi … questo è amore!”

si replica il 5 aprile

(PS: auguri alle donne … TUTTE!)