i sette colli di Roma

in settimana a. ha studiato i sette colli di Roma, oggi f. lavora tutto il giorno e allora stamattina abbiamo preso la moto e … via! a visitare i sette colli – ogni colle qualche foto e uno schizzo disegnato da a.

aventino, capitolino (campidoglio), celio, palatino, quirinale, esquilino, viminale, questo il giro che abbiamo fatto – a. ha così conosciuto il giardino degli aranci, siamo saliti sul campidoglio, affacciati sui fori, visitato l’aracoeli, saliti a san bonaventura sul palatino, e fatti gli ultimi tre di corsa, perché ormai era ora di pranzo

ecco le foto, una per colle, più l’immancabile selfie (ma avete visto che cielo fantastico oggi??)

Giardino degli Aranci – Aventino

 

La Lupa in Campidoglio

 

Villa Celimontana – Celio

 

Il Palatino dietro l’Arco di Tito

 

Quirinale

 

Esquilino

 

Viminale

 

Noi due in moto

francigena sud 2016 – da roma a castelgandolfo

che lusso!! si parte da casa e si va direttamente a prendere l’appia antica – e subito parte l’incazzatura[mode avvelenata on] possibile che noi cittadini normali dobbiamo subire torti da tutti? l’appia, la più bella delle strade romane, è violentata e requisita da tutti … intanto gli automobilisti: chiusi nelle loro scatole che li fanno diventare stupidi, non capiscono più il diverso e così chi cammina diventa un ostacolo , secondo me perché gli ricorda quanto sono schiavi! e così ti sfiorano, ti obbligano a fermarti, ti urlano contro…

poi le chiusure, l’appia antica è chiusa dappertutto da: ricconi cafoni coi loro suv chiusi nelle villone, enti religiosi che da duemila anni sequestrano il meglio di roma, militari che nascondono la loro inutilità dietro il filo spinato, enti pubblici che approfittano in modo privato di beni pubblici … [mode avvelenata off]

e poi l’incazzatura passa, perché dopo cecilia metella l’appia diventa troppo bella e si fa perdonare tutto … il basolato mi commuove al pensiero di quello che hanno visto quelle pietre, ai lati piccole e grandi tombe, ferme da millenni a coronare la regina viarum – il tratto è lungo, per la prima volta lo faccio tutto, fino a superare il raccordo e arrivare a frattocchie … bellissimo

poi si rientra nelle strade normali, evitando l’appia nuova e passando per stradine secondarie si sale sotto il sole cocente fino al bordo del cratere da cui vedo il lago di castelgandolfo (salendo si incontra anche qualche segnale della francigena per brindisi) – arrivo troppo presto per il b&b e devo aspettare mangiando un bel piatto di pasta

notevole la fontanella a frattocchie dove finisce l’appia antica: acqua gelata e frizzantina e 15 minuti di chiacchiere con due vecchietti – oggi circa 26 km, 400m e più di dislivello, circa 6 ore e mezzo, soste incluse

giornata della poesia

Solo l'amare, solo il conoscere
    conta, non l'aver amato,
    non l'aver conosciuto. Dà angoscia
     
    il vivere di un consumato
    amore. L'anima non cresce più.

luoghi-di-pasolini-web
Stupenda e misera città,
    che m'hai insegnato ciò che allegri e feroci
    gli uomini imparano bambini,
     
    le piccole cose in cui la grandezza
    della vita in pace si scopre, come
    andare duri e pronti nella ressa
     
    delle strade, rivolgersi a un altro uomo
    senza tremare, non vergognarsi
    di guardare il denaro contato
     
    con pigre dita dal fattorino
    che suda contro le facciate in corsa
    in un colore eterno d'estate;
     
    a difendermi, a offendere, ad avere
    il mondo davanti agli occhi e non
    soltanto in cuore, a capire
     
    che pochi conoscono le passioni
    in cui io sono vissuto:
    che non mi sono fraterni, eppure sono
     
    fratelli proprio nell'avere
    passioni di uomini
    che allegri, inconsci, interi
     
    vivono di esperienze
    ignote a me. Stupenda e misera
    città che mi hai fatto fare
     
    esperienza di quella vita
    ignota: fino a farmi scoprire
    ciò che, in ognun, era il mondo.
    ...

(alcuni versi da “Il pianto della scavatrice” di P.P.Pasolini – fulminante l’inizio e toccante la descrizione di Roma)

 

crimini imperfetti

crimini_imperfettiho letto d’un fiato, come si conviene a libri gialli-noir, i quattro libri di massimo lugli raccolti in “crimini imperfetti” – condivido con l’autore l’età, l’orientamento politico e l’aver vissuto a roma: inevitabilmente questo porta a una familiarità nei racconti dei luoghi e dei tempi

le storie hanno come protagonista un giornalista di cronaca nera che si trova ad affrontare casi complessi, nei quali ha spesso un ruolo di investigatore più che di cronista – la sua contorta vita privata e sentimentale fa da sfondo alle storie, intrecciandosi in diversi modi con la vita professionale

ogni libro sceglie un “mondo” che alimenta la cronaca nera (il sesso estremo, la droga, l’occultismo…) e il cronista si tuffa in strani mondi, ben descritti nei libri – una scrittura piacevole e riflessioni sparse sulla nostra società e sulla nostra città completano il tutto

“Senta Stefano, i giornalisti scrivono quello che sanno. Quello che dicono le loro fonti. La gente non vuole parlare con noi, ci manda al diavolo, dice che scriviamo solo fesserie e il giorno dopo s’incazza perché legge le inesattezze sul giornale”

 

weekend a roma

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ieri la fantastica mostra su cartier-bresson all’ara pacis è l’occasione per riempirsi gli occhi di bellissime composizioni e per studiare la vita avventurosa del grande fotografo che in quasi cento anni ha fatto e visto di tutto, a partire da una torrida storia di sesso con la signora crosby, libertina inventrice del reggiseno

stamattina ancora visite: prima il magico cimitero acattolico di testaccio, dove ci fermiamo davanti alle tombe di shelley, keats e gramsci – troviamo anche la tomba di gregory corso: a proposito di gradi di separazione, abbiamo dormito nello stesso letto a qualche anno di distanza

il cimitero è bellissimo in una luce invernale radente – poi un salto al museo di porta san paolo e a casa: nel pomeriggio si vola a tunisi

ostia antica e il tevere

oggi una bellissima giornata “romana”: mattina partenza per ostia antica, visita guidata con un gruppo di bambini e i relativi genitori – sempre bella la visita e la guida ci consente di visitare nuovi posti della vastissima città antica

poi un picnic sotto i pini di ostia antica e prendiamo una barca per rientrare via fiume! saliamo sull'”invincibile” e partiamo – la visita del fiume è bellissima! aironi, germani reali e tartarughe si lasciano vedere lungo il tevere e la navigazione dà una vista completamente diversa della città

IMG_4201simpaticissimo poi il capitano che condisce il tutto con un fiume di aneddoti e di storie sugli ultimi duemila anni del tevere e sul rapporto (passato e  presente) con la grande città – ogni racconto è un gesto d’amore per roma e il suo fiume

IMG_4213anche i bimbi sono poi ammessi con grande divertimento a gestire a turno il timone – consiglio a tutti, grandi e piccini, l’esperienza: sul sito trovate tutti i dettagli