tunisi – architetture di sistemi e cibi africani

a tunisi si parla di una architettura di sistemi informativi che sia standard per tutte le indagini del locale istituto di statistica, ed è l’occasione per rivedere l’organizzazione di tutti i processi statistici – il lavoro è faticoso, ma procede bene: ormai il gruppo si conosce, si condividono i principi del progetto e si raggiungono più facilmente risultati condivisi

la prima sera scelgo su tripadvisor un ristorante africano, dove mangiamo ottimi piatti senegalesi annaffiati da succo di zenzero, ottimo sia come bevanda che come digestivo – i ragazzi senegalesi sono incuriositi da questi due europei (siamo gli unici) e si fermano a chiacchierare con noi commentando cibi e usanze

la sera dopo andiamo a un fumoso ristorante tunisino (stranamente chiamato “capri”) dove tutti seguono la partita juventus-barcellona: urla ad ogni gol e abbracci agli italiani vincitori! – ultima sera invece ceniamo a un locale costoso di sidi bou said, a parlare delle elezioni francesi con i cooperanti francesi, ammirando una stupenda vista sul golfo di tunisi

questa volta c’è il tempo solo per un salto veloce alla affascinante medina e molto lavoro impegnativo per far andare d’accordo tra loro i sistemi, ma soprattutto i gruppi di lavoro

 

ancora tunisi 2016

wp-image-1185359676jpeg.jpegdivertente e produttiva (cit.) missione in tunisia per il gemellaggio tra istat e il locale istituto di statistica – tre giorni di lavoro continuo nei quali abbiamo “introdotto” due colleghi alle problematiche del progetto

sempre piacevole introdurre nuove risorse in questi lavori: mi diverte e mi incuriosisce vedere come reagiscono ai nuovi ambienti – questa volta ottimi risultati!

fantastica l’immagine dell’altra sera: cinque pensionati che fumano il narghilè su sedie in mezzo alla strada, guardando un televisore che trasmette “belle e sebastien”, una serie di cartoni animati giapponese degli anni ’80 … commento “deve trattarsi di roba forte!!”

la prima sera abbiamo mangiato a un fantastico ristorante dietro la medina: ambientazione favolosa con pareti coperte di maioliche antiche, specchi d’epoca e cibo tradizionale di alto livello – quasi a compensare ieri abbiamo mangiato da un bujaccaro locale, un locale fumoso con video che trasmettono football, rumorosi avventori e un cibo semplice ma di ottima qualità

le elezioni in tunisia secondo mehdi #tunisiatalk

mehdi è un giovane amico che ho conosciuto tre anni fa, quando sono stato in tunisia più volte per un progetto di cooperazione: abbiamo chiacchierato spesso, siamo stati a cena insieme, anche con la sua giovane moglie e abbiamo parlato spesso di politica

mehdi mi fece anche vedere come i giovani tunisini aggiravano i blocchi a internet impostati dal regime di ben ali (eg youtube era bloccato); e io allora mi stupivo di come fosse possibile che avessimo una dittatura di cui nessuno parlava a due passi da casa

a gennaio gli chiesi come stavano e ho riportato nel blog la risposta; ora gli ho chiesto un primo parere sulle elezioni e vi trascrivo la sua risposta

“mmmah, contento della partecipazione sì, i vincitori parlano parlano però io sono “skeptic”, non ci credo molto, questi hanno proprio giocato sulla miseria abbondante nelle regioni interiori di Tunisi, dicono essere moderati, io non so se lo sono, dicono che non sono contro la donna moderna, che non faranno tornare la poligamia, che non toccheranno lo “status” della donna tunisina acquisito da Bourghiba, dicono pure di essere aperti alle coalizioni con i partiti più moderni e laici (in particolare i due partiti di centro-sinistra arrivati in seconda e terza posizione). Comunque su 217 seggi all’assemblea costituente avranno fra 60 e 70 seggi, il secondo circa 35 e il terzo circa 25-30. Un’altra cosa stranissima è che c’è uno […] che vive a Londra, mai stato in Tunisia, originario della regione di Bouazizi che otterrà circa 15-20 seggi!!! aspetto ancora i risultati ufficiali”

(Mehdi è laureato in marketing, ha un master in gestione alberghiera e turistica e un’esperienza di 2 anni in traduzione ed interpretariato; ora è contrattista presso l’Istituto Italiano di Cultura di Tunisi)

notizie dalla tunisia

l’altro giorno ho scritto a un amico tunisino che ho conosciuto negli anni scorsi durante il progetto di cooperazione con il locale istituto di statistica: gli ho chiesto notizie e vi riporto la sua risposta (con qualche correzione linguistica)

Carissimo Carlo,
grazie per il pensiero, noi siamo contenti e ottimisti, ci sono ancora manifestazioni che a volte diventano un po’ violente …
Però tanti (pure io) pensano che il vecchio partito (RCD) ha ancora i suoi fedeli, hanno lasciato scappare tanti prigioneri dalle carceri (quasi 10.000), ci sono persone che vengono solo per creare problemi, per distruggere, però li stanno arrestando.
Diciamo che il vecchio sistema è come una malattia, non abbiamo più il virus ma dobbiamo ancora prendere gli antibiotici…
Crediamo in un futuro veramente democratico (senza il candidato ex-RCD che ha dato le dimissioni e che vuole creare un partito suo, e che era ministro degli esteri amico degli americani)
Non vogliamo neanche il radicale che è rientrato oggi in Tunisia e che fa -per il momento- un discorso moderato dicendo non avere nessuna ambizione politica…
Noi vogliamo una Tunisia ricca e colorata, comunque i giornali sono cambiati, tutti hanno denunciato l’ex presidente e la sua famiglia, cadendo qualche volta nel desiderio di vendetta.
E’ ancora presto per dire cosa succederà,  ma abbiamo fiducia in noi.
Un abbraccio a tutti i ragazzi e ragazze dell’istat

tunisi 3

cimg3296

ultimo giorno a tunisi, giornata piena passata tra riunione con il direttore (positiva!), stesura del piano delle attività future (si torna nel 2009) e completamento dei rapporti di missione

solo a sera si esce per andare a cena: pesce a la goulette, porto di tunisi e residenza da secoli di una numerosa comunità italiana – pesce ottimo e ben cucinato

cimg3286

dopo cena passeggiata nel centro con visita alla port de france (o bab el bhar v. foto) che sorvegliava l’accesso verso il mare della medina (v. foto sotto)

domani si rientra

tunisi 2

19112008161anche oggi si lavora a tunisi, le bandierine che vedete sono per il 21° anniversario della nomina a presidente di ben ali … davvero una lunga carriera!

oggi il lavoro entra nel vivo, discutiamo con diversi dirigenti dei problemi dell’istituto nazionale di statistica e prepariamo la riunione clou di domani con il direttore generale; la traccia di presentazione viene bene, è impressionante quanto siano simili i problemi degli INS in tutto il mondo … alcune cose potrei descriverle ad occhi chiusi, cambiando solo i nomi degli attori e/o delle strutture!

pranzo con gli amici tunisini con un ottimo panino con salsette arabe e frittata, poi un ottimo caffè turco (loro dicono arabo)

cimg3291la sera cenetta a casa di salvatore, ottima cucina e compagnia simpatica italotunisina

la cena passa in mezzo a mille discorsi in francoitalinglese a discutere di musica degli anni ’70 e ’90, di liberazione della donna in tunisia e delle esportazioni algerine di gas, il tutto in mezzo a mille battute e ai piatti preparati dal buon sf  conditi da alcune bottiglie

il colpo di grazia ce lo danno due tonnellate di dolcetti arabi (li vedete nella foto mentre sf cerca di domarli)

… e domani (cioè oggi) si lavora !