Er mejo gruppo de computer

Er gruppo più forte che ce si
è quello della nostra compagnia.
Gruppo COMMODILLA se chiama
e ‘a fortuna troppo bene c’è annata
c’ha dato ‘na cosa proprio azzeccata
du’ maestri CARLO e LEOPOLDO che se sa
cercheno sortanto d’abituacce a naviga’
e noi “giovani ottantenni” in verità
stamo tutti qui per impara’.
Sto gruppo se sa
er computer più moderno vo’ studia’
ma quanno ‘a formula segreta er maestro ce spiega
manco ‘na settimana c’abbasta a ricorda’!!

Nun semo tanti: c’è Lory, c’è Chiara, c’è Irina, c’è Maria
e ce sto io Emilia e l’unico ottantenne che rappresenta er maschio
è Pino er brontolone pessimista che nun se fida de nisuno, che ride
solo quanno gioca a biiardo.
C’è Irina che c’ha dda fa più lei cor cane senza trascura’ de collegasse a facebook.
C’è Lory, bonacciona e compagnona che nun c’ha fa a parla’
perché noi stamo sampre a domanna’.
C’è Chiara, precisetta e accentratrice
che va avanti a domanna’ pe’ potesse poi sbroglia’.
C’è Maria, fragile e genuina che c’ha mette tutta pe pote’ partecipa’.
Ce sto io Emilia, proverbiale rompigliona
che fra tutti in verità nun c’ha voja de naviga’.

Sto gruppo de vecchietti bistrattato e ‘n po’ acciaccato
se ce pensi “ha fatto la nazione”
co’ tanta fatica e tanto sudore
perciò pe’ sentisse più sicuro tra la gente
prende lezioni pe’ sta bene co’ la mente
e grazie a la pazienza de ‘sti grandi maestri
tutto diventa “passione” e insieme ar gruppo
CHE SODDISFAZIONE……..!!!!

Cari maestri Carlo e Leopoldo
insieme a voi ce sorride er monno
e tutto vola via perché con voi impara’ è sempre ‘na poesia
Alla fine del corso ce sentimo tristi nun sapemo di’ quanto
e sentimo CHE CE STA PE’ SCENNE ER PIANTO
ma poi ce lo famo passa’….tocca guarda’ avanti
e così come noi ce stano tutti quanti!!!
Ma negli occhi pungenti degli alunni contenti
c’è riflesso l’AMORE verso chi l’esperienza l’ha donata con cuore per la loro passione !!

Roma 17 giugno 2022

 

(Poesia per la cena di fine anno del gruppo di giovanotti che seguono i corsi di informatica organizzata da Informatici Senza Frontiere nei centri anziani della Garbatella)

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io scientificamente mi domando

Io scientificamente mi domando
come è stato creato il mio cervello,
cosa ci faccio io con questo sbaglio.
Fingo di avere anima e pensieri
per circolare meglio in mezzo agli altri,
qualche volta mi sembra anche di amare
facce e parole di persone, rare;
esser toccata vorrei poter toccare,
ma scopro sempre che ogni mia emozione
dipende da un vicino temporale.

(Patrizia Cavalli (RIP) – Poesie)

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In moto: si torna a Roma

E arriva l’ultimo giorno, la sera andiamo ancora a cena al ristorante Maiella: la carne è ottima e ben cucinata, anche se l’organizzazione lascia desiderare – chiediamo un vino che avevamo assaggiato ieri: finito! Alcuni dei piatti non sono disponibili (per la seconda sera la T-Bone non c’è) e alla fine della cena addirittura finisce l’acqua minerale! Certo se l’Abruzzo vuole lanciarsi nel turismo devono cambiare registro… Potrebbero prendere ripetizioni dai romagnoli 😉

Stamattina colazione e poi i saluti: i beneventani vanno da una parte, mentre romani e umbri dall’altra – i saluti rendono evidenti le caratteristiche del nostro gruppo, che si incontra solo una-due volte l’anno, ma riesce a raggiungere livelli di intimità e comunicazione tipici dei gruppi primari

Dopo un pezzo di strada comune, il gruppo umbro-romano si ferma a prendere un ultimo caffè e poi ci dividiamo ancora – due prendono la Tiburtina, tre continuano sulla statale 17 e io torno da solo sull’autostrada

Quando posso, preferisco sempre partire e rientrare da solo, mi dà l’opportunità di “centrarmi” e stare un po’ da solo prima e dopo l’immersione sociale nel gruppo – … alla prossima!

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In moto: da Palena alla Maiella e ritorno

E dopo il Gran Sasso, tocca alla Maiella! Stessa partenza, stessa fila al benzinaio, altre strade, ma comunque piene di curve! – per arrivare a fare il giro intorno alla Maiella scendiamo fino quasi a Chieti e poi saliamo fin dove è possibile

A passo Lanciano ci fermiamo per un pranzo a base di arrosticini e un poco di riposo buttati sul prato – mentre saliamo un nuvolone nero ci regala due gocce di pioggia – la vista dall’alto è impressionante, perché la Maiella è più isolata del Gran Sasso e direttamente sopra le base colline del pescarese

Sulla via del ritorno ci fermiamo a visitare il castello di Roccascalegna, interessante perché costruita direttamente sopra uno sperone roccioso – poi per strade (molto) secondarie torniamo a Palena dove troviamo Ezio che ci ha raggiunto di nuovo

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In moto: da Palena al Gran Sasso e ritorno

Giovedì sera lunga camminata per andare a cenare alla casa dell’orso: 120 metri di dislivello che mettono alla prova la prestanza del gruppo dopo l’aperitivo e prima di cena

Venerdì lunga giornata di moto, si parte leggeri, si sale a Roccaraso e si prende la mitica statale 17 cantata anche dal poeta – si scende prima nel forno della valle di Sulmona, un caffè a Popoli e poi si sale verso L’Aquila

Arriviamo prima alla base della funivia di Campo Imperatore e poi in cima al rifugio, dove troviamo migliaia di moto che si godono il fresco – c’è ancora della neve e il panorama è stupendo

Sempre per belle strade curvose, riscendiamo a Castel del Lago e torniamo sulla 17, poi una lunga galoppata verso l’albergo: una bellissima giornata di moto!

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In moto: da Roccamandolfi a Palena

Stamattina lasciamo il bel casale di Maginulfo, coccolati dai gestori fino alla fine – fa già caldo alle 9 e salutiamo Luigi che rientra a casa

Per la mattina impostiamo il navigatore sul massimo di curve e dislivelli e ci mettiamo due ore per fare venti chilometri con saliscendi inutili e deviazioni assurde – a Isernia lo reimpostiamo e saliamo sul bel passo del Macerone, insieme a uno sciame di altre moto stanate dalla giornata festiva

Arrivati a Castel di Sangro il navigatore impazzisce e ci manda verso Roccaraso (dove non dovevamo passare), da dove dobbiamo tornare indietro per riprendere la strada giusta – da lì Alfedena, Barrea e Scanno dove incontriamo Enzo, Fabio e Lillo che si uniscono al gruppo in uno spuntino a base di pizza al taglio, arrosticini e aggiornamenti di vita

Da Scanno una sosta vicino al lago per caffè e benzina, sempre tra centinaia di motociclisti e poi l’ultima galoppata verso Palena tra boschi freschi e calde vallate – anche oggi tante ore in moto (6? 7?) e il fondoschiena inizia a risentirne e a protestare

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In moto: da Vieste a Roccamandolfi

Dopo un giorno di “riposo” lasciamo la costa e saliamo nell’interno del Gargano, dove incontriamo subito la meravigliosa foresta Umbra – chilometri e chilometri di boschi fittissimi, attraversati da sentieri, con un’aria fresca e profumata: davvero un posto speciale che merita una visita più approfondita… Vedrò di inserirlo nella lista dei cammini dei prossimi anni

Dopo i boschi del Gargano, scendiamo nella bollente pianura pugliese e risaliamo nei contrafforti dell’Appennino – seguiamo varie strade, mangiamo un gelato a Riccia e ci dirigiamo verso il Matese

Qui dobbiamo tornare indietro perché un distributore di benzina è chiuso e qualche moto non riuscirebbe a completare la strada – il gruppo allora si divide: alcuni seguono la strada più veloce per la metà, altri andiamo per la strada prevista e saliamo nella verde montagna Matese, ricca di acque e di panorami incantevoli

Ci riuniamo tutti a Roccamandolfi, paesino di origine longobarda, dove sostiamo e ceniamo nell’accogliente casale di Maginulfo

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In moto a Vieste

La giornata inizia con un problema meccanico: la moto di Andrea viene usata per prendere qualcosa in farmacia e non riparte – andiamo in 3 per vedere e dopo mille tentativi ci arrendiamo e decidiamo di riportarla in albergo a spinta

Peccato che ci sia di mezzo il promontorio di Vieste e così ci facciamo una bella sudata – una volta in albergo interviene anche un dipendente dell’albergo, appassionato motociclista, che dopo alcune prove, ci consiglia un meccanico: lo sentiamo e lui ci dice di portargliela, tanto sta “vicino” … ovviamente in salita!

Finalmente, affidata la moto, possiamo andare al mare per la giornata di “riposo”: andiamo prima alla cala San Felice dove facciamo il bagno e poi alla bella Baia di Campi, dove purtroppo fanno passare per un sentiero scosceso, negando il diritto di passaggio previsto dalla legge – la spiaggia e l’acqua sono comunque meravigliose e ce le godiamo, insieme a una insalatona per pranzo

Il resto del pomeriggio passa tra riposo, chiacchiere e aperitivi fino all’ora di cena che decidiamo di fare in albergo, vista la sontuosa colazione apparecchiata dalla struttura

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In moto: dai laghi di Monticchio a Vieste

Visita pomeridiana ai laghi di Monticchio, due laghetti vulcanici del grande ex-vulcano del monte Vulture: i laghetti sono tiepidi e circondati da una folta vegetazione e sono meta di turisti in cerca di fresco e di verde – il vulcano con la sua tipica forma è visibile da buona parte della Puglia del nord

La giornata di lunedì è meno faticosa delle precedenti: ci trasferiamo dai boschi della Basilicata alla pianura e poi alle coste pugliesi, passando per Venosa e Canosa (sosta caffè) arriviamo a Mattinata dove ci fermiamo per uno spuntino a base di pane e pomodoro davanti al bellissimo mare – alcune delle strade secondarie che percorriamo hanno un asfalto orribile, degno di un paese del terzo mondo

Lunedì il gruppo cambia composizione: Ezio rientra e arrivano Andrea e Luigi, che troviamo a Vieste dopo aver fatto una bella galoppata sulla piacevole strada costiera piena di curve e pinete sul mare azzurro del Gargano – giusto una nota sulla guida aggressiva di molti pugliesi che arrivano ad ostacolare le moto pur di non subire l’affronto machista del sorpasso

Serata piacevole a Vieste con visita del centro storico (castello svevo!), aperitivo con chiacchiere e cena di pesce sul porto

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In moto: da Atena Lucana ai laghi di Monticchio

Partiamo da Atena e ci buttiamo sulle montagne della Basilicata: bellissimi boschi, prati verdi con mucche, fiori e ginestre, strade tortuose e deserte, spesso purtroppo col fondo molto sconnesso – passiamo per Marsicovetere poi mille boschi e arriviamo a prendere un caffè a Laurenzana

Dopo altre mille curve arriviamo in vista delle cosiddette Dolomiti lucane a Pietrapertusa: un bel paesino appoggiato su alte rocce, completamente rovinato da un ecomostro costruito proprio affianco al paese, ben visibile dalla strada di accesso al paese – chi ha costruito quell’obbrobrio dovrebbe essere in galera, preceduto da chi gli ha dato il permesso di rovinare la vista del paese

Dopo altri giri passiamo per Castelmezzano, dove non troviamo il modo di mangiare un panino … e decidiamo allora di tirare dritto verso Potenza di e ci fermiamo a fare benzina e a mangiare un gelato o un panino – ormai sono le tre e saltiamo il pranzo

Ci rimettiamo in strada e arrivati sotto Rionero siamo obbligati a una deviazione per una manifestazione (sportiva?) – aiutati da un appassionato locale, arriviamo ai laghi di Monticchio all’albergo appena in tempo per ripararci da un temporale con tuoni e grandine

Dimenticavo: ieri sera ceniamo in albergo, una buona cucina con un ottimo Muller Thurgau lucano!

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