too busy to improve

… quante volte succede!

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il comunismo di majakovskij

Il comunismo
non è soltanto
sui campi,
nel sudore delle fabbriche.

È nella tua casa, anche,
a tavolino,
nei rapporti con gli altri,
nella famiglia,
nel costume.

(cento anni fa il poeta già parlava della necessità di cambiare il “privato” insieme al (prima del?) “pubblico”)

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rules of attraction

«Nessuno conoscerà mai nessuno. Possiamo solo avere a che fare l’uno con l’altro. Tu non mi conoscerai mai».

«Cosa diavolo significa», domando.

«Significa solo che non mi conoscerai mai, – dice lui – Immaginatelo. Arrangiati».

(Bret Easton Ellis 1987)

“No one will ever know anyone. We just have to deal with each other. You’re not ever gonna know me.”

 

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il terzo scimpanzé

questo è il primo libro divulgativo di jared diamond, autore del bellissimo “armi, acciaio e malattie“, secondo me uno dei migliori saggi scientifici degli ultimi decenni, e di altri interessanti libri come “collasso” – in effetti in questo libro, che studia le caratteristiche dell’animale uomo, sono presenti in nuce tutti i temi che l’autore svilupperà nei libri successivi

così in diversi capitoli si affrontano i seguenti temi:

  • la descrizione di quel momento magico definito “il grande balzo in avanti” quando, circa 40.000 anni fa, diventammo umani
  • la comparazione della sessualità umana, definita “bizzarra”, con la sessualità degli altri animali: secondo jd la nostra sessualità è stata importante quanto la capacità cranica per l’ascesa dell’homo sapiens (ad esempio di tutte le scimmie antropomorfe l’uomo è quello con il pene più grosso e le dimensioni relative maschio-femmina dimostrano che siamo una specie “moderatamente” poliginica)
  • i motivi per cui l’adulterio è funzionale alla lotta per l’evoluzione
  • con quali criteri scegliamo il nostro partner, perché siamo molto più esigenti degli altri primati e perché ognuno di noi sviluppa propri criteri individuali
  • come la selezione sessuale abbia favorito lo sviluppo di diverse etnie
  • i motivi dell’invecchiamento e della morte
  • lo studio della comunicazione vocale degli altri animali e le differenze con il linguaggio umano e come si sono differenziate le diverse lingue
  • perché l’uomo ha “inventato” le espressioni artistiche, come alcuni animali si esprimono artisticamente e come l’arte è stata funzionale all’evoluzione
  • i motivi per cui il passaggio da cacciatori-raccoglitori ad agricoltori non ha dato solo vantaggi alla razza umana (come già si diceva nel libro di harari)
  • i motivi per cui fumiamo, beviamo e facciamo uso di droghe
  • i motivi per cui la storia dell’uomo è costellata di genocidi

come si vede la varietà degli argomenti è vastissima  e questo non consente una trattazione esaustiva dei vari temi, ma l’originalità dell’autore garantisce su ogni argomento una visione particolare e stimolante

“I piccoli della specie umana, di conseguenza, impiegarono anni per acquisire le informazioni e le capacità necessarie a diventare efficienti cacciatori-raccoglitori, proprio come ancor oggi impiegano anni per diventare contadini o programmatori.”

“Chi fuma può avere un alito sgradevole, e chi beve può essere impotente a letto: entrambi però sperano di impressionare i loro simili o le loro partner grazie all’esibizione della loro superiorità implicita.”

“L’adulterio, considerato a mente fredda, è funzionale alla lotta per l’evoluzione, in cui vincono gli individui che lasciano il maggior numero di figli. Questa concezione ci aiuta a capire perché l’uomo abbia reinventato l’adulterio dopo che gli altri due scimpanzé lo avevano aggirato.”

“Costretti a scegliere fra la necessità di porre limiti allo sviluppo della popolazione o tentare di aumentare la produzione di cibo, abbiamo scelto quest’ultima strada e abbiamo finito con l’essere oppressi dalla fame, dalla guerra e dalla tirannia. La stessa scelta si ripropone oggi, con la differenza che oggi possiamo imparare dal passato.”

“La nostra durata media del coito (circa quattro minuti per gli americani) è molto superiore a quella del gorilla (un minuto), dello scimpanzé pigmeo (quindici secondi) o dello scimpanzé comune (sette secondi), ma più breve di quella dell’orango (quindici minuti) e fulminea rispetto alla copula di dodici ore dei topi marsupiali. (Mi state ascoltando, spiriti di Errol Flynn e di Don Giovanni?).”

” Agli uccelli, purtroppo, non si può chiedere per quali motivi pratichino il sesso extraconiugale, ma questa non è una grave perdita, visto che le risposte degli umani sono spesso menzognere.”

“… con la nostra lunga vita e col molto tempo che possiamo dedicare al corteggiamento e alle attività produttive, abbiamo la possibilità di mettere alla prova l’affidabilità del partner e non dobbiamo affidarci necessariamente a indicatori superficiali e svianti. Il consumo di droghe è un esempio classico di un istinto un tempo utile – l’affidarsi a segnali svantaggiosi – che ha perso per noi la sua validità. È a quel vecchio istinto che rivolgono i loro abili e turpi imbonimenti pubblicitari i produttori di tabacco e di whisky.”

“Forse condividiamo lo stesso istinto inconscio che conduce gli uccelli alle loro esibizioni pericolose. Diecimila anni fa ci «esibivamo» sfidando un leone o un nemico di un’altra tribù: oggi, magari, corriamo come pazzi in automobile o consumiamo sostanze pericolose. Le nostre esibizioni, vecchie o nuove che siano, vogliono trasmettere sempre lo stesso messaggio: io sono forte e superiore. Anche per far uso di droghe solo qualche volta, bisogna essere abbastanza forti per superare il bruciore soffocante della prima boccata di fumo, o per superare i postumi della prima sbronza.”

“Nessun mammifero americano o australiano tirò mai un aratro, un carro da trasporto o un carro da guerra, né fornì mai il suo latte o trasportò un cavaliere. Le civiltà del Nuovo Mondo dovettero progredire lentamente fondandosi sulla sola potenza muscolare umana, mentre nel Vecchio Mondo si sfruttava l’energia degli animali, del vento e dell’acqua.”

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compleanno 2018

oggi compio 62 anni, ho scelto di passare la mattinata a fare la camminata intorno al lago di castel gandolfo: siamo partiti da roma che aveva appena smesso di piovere, poi il tempo si è aperto ed è venuta fuori una bellissima giornata – a. si è divertita a fare l’esplorazione di un posto che non vedeva da qualche anno

dopo il giro del lago (11km) un piatto di pasta da agnese, una vecchia fraschetta ora ripulita che mantiene sempre un buon livello “popolare” di cibo genuino

mi sono arrivati centinaia di messaggi, mi ha colpito la quantità e la varietà dei mezzi (facbook, whatsapp, sms, messenger) e anche il ricevere auguri da persone che non vedo da tempo: ogni messaggio è stato un piccolo piacevole tuffo nel passato, un ricordo di esperienze vissute insieme – adesso che gli anni cominciano ad essere tanti, ogni tanto mi sorprendo a ricordare situazioni e/o persone lontane nel tempo che avevo quasi scordato, a volte mi sembra quasi che le abbia vissute qualcun altro

voglio citare un messaggio di ugo, vecchio amico e collega di anni fa: “Se (gli anni) li hai vissuti tutti ti sono serviti per vivere tutto quello che hai vissuto, in minor tempo non ce l’avresti fatta. Sono quelli sprecati che pensano come macigni” – vero il messaggio, per fortuna ne ho “sprecati” pochi, ma quei pochi pesano!

poi tra i messaggi la mia figlia grande mi ha mandato una bellissima foto con lei piccola che condivido con voi: eravamo a caprera a giugno, una vacanza di quelle che facevo da solo con i figli per godermeli al 100% e far respirare la mamma

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lettura e mafie

l’istat ha pubblicato i dati sulla percentuale dei lettori italiani per regione

le quattro regioni con meno lettori sono le stesse in cui più forti sono le influenze delle diverse mafie, ed io mi chiedo: qual è la causa e quale l’effetto?

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diventare uomini

fin da piccolo, dopo essere stato “educato” dalle amiche/compagne femministe, mi colpiva il fatto che il sessismo fosse diffuso ovunque, anche in quei gruppi umani, come ad esempio la sinistra extra-parlamentare, dove mi aspettavo di non trovarlo – compagni dalle posizioni politiche avanzatissime si trasformavano (-avano?) spesso in trogloditi con la clava quando ci si spostava sulla pratica del rapporto con le donne

questa incredibile incoerenza attraversa ancora oggi quasi tutta la sinistra, a dimostrazione che l’unica rivoluzione avvenuta nella seconda metà del novecento, quella femminista, deve ancora essere digerita dalla nostra metà del cielo

a riflettere sul sessismo ci aiuta un bel libro dal sottotitolo “relazioni maschili senza oppressioni”: lorenzo aiuta noi maschietti a vedere come tutti i grandi eventi della nostra vita siano influenzati dal sessismo – viaggiamo così dall’infanzia all’adolescenza alla maturità ritrovando nella nostra vita i modelli negativi che, spesso incompresi, ci hanno influenzato

ho trovato particolarmente interessante la descrizione dell’adolescenza, di quel periodo in cui noi maschietti dobbiamo trovare la sintesi tra la donna angelicata della letteratura e dei primi amori e il modello femminile suggerito dalla pornografia – ricordo qualche anno fa la difficoltà di provare a spiegare a mio figlio quanto fosse importante riuscire a capire, a vivere nei rapporti quotidiani, ciò che le nostre compagne urlavano già  anni fa: “né puttane né madonne, solo donne”

e poi è importante riflettere su come facciamo i padri e quanto a volte siamo ancora involontariamente portatori di valori sessisti che rischiamo di passare ai nostri figli – il messaggio del libro che più mi ha colpito è proprio la necessità di un continuo lavoro di analisi su sé stessi, per evitare di essere ingabbiati in quel modello di “eterosessualità standard” che ci obbliga ad essere confinati “in un mondo di virilità, mascolinità, machismo, maschilismo, prepotenze, razzismi vari e che mi pone sempre obiettivi irraggiungibili. Il tutto mentre mi istupidisce raccontandomi che tutto ciò è innato, immutabile, perché è, con la più ipocrita delle parole, naturale.”

PS: oggi, finito di scrivere la recensione, sono andato in piscina a nuotare: nello spogliatoio due padri lavavano  e divertivano due bambini sotto l’anno con cui erano andati in acqua … che tenerezza, mi sono commosso … c’è speranza anche per noi maschietti!

“Quest’ultimo è un compito che deve assumere soprattutto l’uomo etero, perché in una società sessista nessuno nasce antisessista: lo si può solo diventare, e dopo un lungo lavoro su di sé che non può dirsi mai concluso definitivamente.”

“Molti uomini cominciano a imparare le regole di quel sistema patriarcale quando gli mettono il grembiule azzurro e non rosa, quando gli spiegano che ci sono le cose da maschio e le cose da femmine, quando ascoltano e quindi usano un linguaggio sessista pensando che siano solo parole, quando devono dimostrare a tutti di essere “veri uomini” – e così per tutta la vita. Poi diventano padri e non comprendono che la paternità è una grandissima occasione per scardinare quel sistema che prevede solo due possibilità eterosessuali e confina tutte le altre all’anormalità, allo schifo, alla mostruosità, alla discriminazione; continuano a trasmettere quelle costrizioni che hanno insegnato a loro.”

“Il corpo del padre è uno dei tanti luoghi da cui potrebbe partire una rivoluzione antisessista. Il luogo comune che “i figli ti cambiano la vita” serve ad esorcizzare quello che davvero cambierebbe le cose: che i figli cambiassero te, non la tua vita. Non è solo questione di pannolini, di pappe da preparare oppure di tempo da sacrificare. Si tratta di trasformarsi per il bene dei propri figli e figlie. Trasformarsi perché non si nasce antisessisti, quindi si tratta di giocare in contropiede. Si tratta di sopportare le risatine dei conoscenti, certi sguardi dei padri (e delle madri) dei compagni di scuola, la violenza verbale di tanti sempre pronti a rovesciarti i loro rozzi insulti (e le loro raffinate ipocrisie).”

“Disertare il patriarcato è uscire, smarcarsi da ranghi, divise, uniformità imposte legate all’immagine e al ruolo del macho, dell'”uomo vero”; consolidare relazioni non violente o gerarchiche, confrontarsi col percorso e col mondo femminista, gay, queer; abbandonare frustranti privilegi di genere, storicamente ben determinati oppure scatenati al momento per opportunità politica, per costruirsi libertà non fondate su abusi e sorprusi.”

 

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